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Senza titolo 1Io, col Nero, mi interfaccio solo via Web e non so che faccia abbia, mi bastano i Suoi scritti, ponderati anche se di dx. E non so neanche che lavoro faccia. Il mio lo so: management economico di buon livello; il che mi consente di giocare in casa sul pesante argomento della ristrutturazione del Personale del Comune di Todi.

Preavvertita, proclamata a 360 gradi come la indipendenza della Catalogna, iperpromessa (e qui comizio canta) in campagna elettorale dal poi Vicesindaco Ruspolini, assieme ad altri amministrativi lavacri sacrificali di cui, peraltro, ancora non si ha notizia.

andreuccielidi Elio Andreucci.

In tutto il mondo si parla dell’inquinamento atmosferico, provocato soprattutto dai gas e fumi tossici che fuoriescono dallo scarico delle auto, dalle fabbriche, impianti di incenerimento e tanto altro ancora e che rilasciano nell’ambiente tutte quelle sostanze dannose che modificano l’aria che respiriamo.

Inquinamento che comporta alte concentrazioni di agenti, che interferiscono con l’attività polmonare dell’uomo, aumentando le malattie respiratorie e quelle cardiovascolari, come pure la formazione di neoplasie.

andreuccidi Elio Andreucci.

Finalmente ci vengono comunicati i risultati del monitoraggio dell’aria al Quartiere Europa, effettuati approssimativamente, un anno fa con la semestrale centralina dell’ARPA. Aldilà dei numeri sui quali ovviamente non posso interferire, ma ci torneremo sopra, quello che sconcerta è leggere:” Per l’indagine è stato utilizzato un mezzo mobile installato in Via XXV Aprile, in posizione favorevole alla direzione dei venti dominanti nel periodo.”

Intanto c’è da dire che la centralina non andava posizionata assolutamente in quel punto, a centinaia di metri di distanza dalla fonte dei fumi e ad una altitudine molto superiore, nella speranza che lo “strano” vento stagionale, portasse da lei qualche traccia residua dei fumi, perché non avrebbe più senso il rilievo, in quanto il “vento amico”, condizionato anche dalla variabilità e dalla conformazione del terreno circostante, può modificare la sua direzione e la velocità.

odoardodi Annamaria Calore.

Questa storia è frutto di testimonianze dal vivo da parte delle famiglie Quaglietti e Ricci imparentate tra di loro. Nonna Olga (classe 1912) moglie di Odoardo Quaglietti è deceduta a 103 anni ed amava raccontare i passaggi della vita familiare e sociale al nipote Simone. Giuseppa, detta Pina (classe 1937) figlia di nonno Odoardo e nonna Olga è in vita, Simone Ricci figlio di Giuseppa (classe 1977) ha due bambine in età scolare, le prime destinatarie di questa narrazione. Il taccuino da cui sono tratti passaggi e foto di famiglia esiste ancora ed è ben conservato.


Odoardo Quaglietti (classe 1910) viveva a Pesciano di Todi con sua moglie Olga e con la loro bambina di circa sei anni, Giuseppa, chiamata in famiglia Pina. Aveva già prestato, a suo tempo, il servizio militare obbligatorio quando, all’inizio del mese di febbraio del 1943, si vide arrivare la cartolina di richiamo per la guerra.

andreuccidi Elio Andreucci.

Il sistema scolastico italiano negli ultimi decenni, ha subito una lunga serie di riforme, a partire dai "Decreti Delegati" approvati nel 1974, fino alla “Riforma Buona Scuola” del 2015: un susseguirsi di modifiche, aggiornamenti e revisioni, che hanno trasformato profondamene la composizione burocratica, funzionale e dirigenziale della scuola. L’ingresso dei genitori, del personale amministrativo e degli stessi studenti nel quadro delle competenze gestionali ed organizzative, ha reso il contesto scolastico sempre più complesso, appesantendo progressivamente il lavoro dell’insegnante, che si è trovato a dover risolvere una serie di problematiche, sia didattiche che relazionali; classi numerose, presenza di alunni con qualche difficoltà, di diversa nazionalità, con scarsa conoscenza della lingua italiana.

andreuccidi Elio Andreucci.

Rispondo a “ Il Nero e il Rosso “:  Per quanto riguarda il libro, devo decidere il titolo: “L’avvilente commedia” o “ L’incauta indifferenza” . In verità quella dei fumi è una storia infinita che non trova esito e questo onestamente, è molto avvilente per una piccola realtà come la nostra. 

Dopo anni di segnalazioni,  lamentele, comitati civici, pubblicazioni, tutto questo non è servito a niente, ma quello che più sconcerta è l’assenza delle strutture pubbliche, che  dovrebbero verificare certi fenomeni che mettono a rischio l’incolumità della popolazione, prendere posizione  e dare informazioni rassicuranti… se ce ne sono.

imagesFinora sia io che il rosso abbiamo più che altro "cazzeggiato" , ma ormai in molti ci dicono che è ora che incominciamo a parlare di cose più serie. Vogliamo ascoltarli ed allora iniziamo con il depuratore alla Cascianella. Argomento scottante che non potevamo ignorare, pur con il dubbio che ormai a poco serva parlarne.

"Vuolsi così colà dove si puote". Il depuratore è stato voluto alla Cascianella, ed alla fine alla Cascianella si farà. E' difficile spiegare e spiegarci quest'assurda vicenda, ma è bene conservarne memoria, almeno fino a quando le nebbie diraderanno o magari ulteriori sviluppi ci aiuteranno a capire meglio quanto accaduto ed a smascherare chi lo ha voluto.

Senza titolo 1Alla maggioranza di centrodestra. In generale due problemi: era ragionevole pensare che l'agenda politica sarebbe stata dettata da FI e dal Popolo della Famiglia (si chiama così?), invece, da ciò che appare, l'asse movimentista CasaPound-Lega sta pericolosamente forzando su temi nazionalsciovinisti accreditandosi come la vera novità, a destra, di queste elezioni; sgradevole novità che, secondo poi, fa fare alla Squadra della Famiglia l'agnello sacrificale (d'altra parte chi meglio....) in quanto schiacciati tra l'obbedienza dovuta a Papa Francesco e le simpatie antiimmigrati del succitato tandem. Nel particolare ed in sintesi:/ Troppi Avvocati e non se fa mai giorno/ L'indubbio carisma del Sindaco Ruggiano (unico caso al modo di Sindaco e Sindaco Emerito allo stesso tempo) fa da collante, ma fino a quando senza Programma?

   
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