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Bruno Bertini
   
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rettimdi Manfredo Retti.

E così abbiamo assistito a una lezione di storia sul 25 aprile: data non da uno storico, ma da Ralph Shaw, il cui risentimento ( pur legittimo) sul rifiuto delle mongolfiere gli ha ispirato una reazione a catena che oggi investe la storia d’Italia. Dunque il 25 aprile non dovrebbero celebrarlo o contestarlo né gli antifascisti né i fascisti, semplicemente perché, secondo lui, “il fatto non sussiste”: di partigiani non c’è traccia, al massimo “quattro”, ma nemmeno del fascismo, perché costituito solo da potenziali traditori, addirittura “traditori di se stessi”

Dunque, a rigor di logica, cioè della sua logica, gli antifascisti di oggi dovrebbero tacere, in quanto eredi di voltagabbana, i fascisti di oggi altrettanto perché la cosa che rimpiangono non è mai esistita.

Evidentemente Shaw non sa di Don Minzoni, Matteotti, Buozzi, i fratelli Rosselli, Emanuele Artom….che furono antifascisti a regime in corso e ne pagarono le conseguenze, e nemmeno, sull’altro fronte, di un Giovanni Gentile, che non tradì per niente e fu eliminato, come fascista repubblichino, dai GAP di Firenze. Non sa dunque che di antifascisti e fascisti convinti ( i citati e molti altri) che ressero fino in fondo, ce ne furono.

Né gli viene in mente che, accanto ai transfughi di comodo ( esistenti ovunque, sotto qualsiasi cielo), c’è stato anche un “popolo di mezzo” che non aveva nessun dovere di fedeltà a prescindere e che ha smesso di credere quando, di fronte ad una nazione in macerie, ha visto fallite o tradite le promesse e ne ha additato le responsabilità, senza per questo contraddirsi, ma tirando semplicemente le conseguenze: un automatico ravvedimento di gente che non ha tradito, semmai si è sentita, essa, tradita; gente comune, per definizione apolitica.

E se questa è colpevole, allora che dire di Benedetto Croce, che in tempo di attacco al “povero indifeso Etiopia” offrì la sua fede in una cerimonia di oblazione che più fascista non si potrebbe immaginare, e, visto che si denunciano “opportunismi” italiani, contrapponendo loro le glorie della resistenza francese, come giudicare la belga Maria Josè di Savoia che, prima di passare alla storia come principessa antifascista, faceva il saluto romano e il 9 maggio del ’36, folgorata dal discorso di Mussolini sulla vittoria africana, gli aveva inviato un telegramma con le seguenti parole: “Esulto per la completa vittoria delle nostre valorose truppe, fiera del mio alto privilegio di aver ascoltato il suo glorioso messaggio accanto ai feriti e ai malati della nave Cesarea. Non dimenticherò mai così grande emozione. Grazie”?

Loro sì che avevano le antenne ideologiche per capire e prevedere: eppure, se Croce si rimise poi in linea col suo antifascismo e dovette soltanto farsi perdonare questo (comunque imbarazzante ) cedimento, Maria Josè, nel ’40 chiese addirittura la tessera, a guerra iniziata e il suo Belgio invaso, dopo avere accettato senza batter ciglio quella di Figli della Lupa per i suoi propri figli!

Le sa, queste cose, Shaw, o bisogna spiegargli che fascismo e antifascismo non furono una sceneggiata all’italiana, buona per insultare “italiani, fatela finita….etc etc..! “ ( ma come si permette?), ma un evento della storia, tragico e severo?

Un evento, semmai, degno di approfondimento e di studio, se vuole anche di passioni non ancora dome, se vuole anche di rivisitazioni critiche, come come ogni accadimento della storia, ma non certo di toni liquidatori?

E poi da chi? Da chi dice che “Hitler aveva tra l’altro molto rispetto per gl’Inglesi” ( infatti tra il ’40 e il ’41 li bombardò qualcun altro!) e che per questo “ ha scelto di invadere prima la Russia” ( qui è ignoranza anche di date!) e poi chissà cosa gli stava per venir fuori a proposito di Franco? Ma, una ripassatina, almeno ai fatti, prima di parlare?

Anche per reggere nella gara di controffensive che potremmo ingaggiare, così, tanto per divertirci, indicando tutti gli scheletri nell’armadio contenuti nella storia anglo-americana, e, sempre per divertirci, ricordare all’italo-inglese ( più inglese che italo!) che la nostra, di italiani è drammatica, contraddittoria e, forse, anche un po’ fiaccata dai secoli che si porta sulle spalle, perché era già grande storia, quando a nord della Manica, a detta di Tacito, c’erano le tribù e al di là dell’ Atlantico dominavano bisonti e scimmie urlatrici! Così, tanto, per divertirci!

Buon ventotto aprile!

Commenti   

#6 filippo linotti 2018-04-30 15:53
Luca credo che quel trombone altro non sia che un classico compagnoide che si ritiene detentore della verita'. Un tipo che crede che tutti gli altri siano tonti, uno di quelli che, come scritto in altro post, e' cosi intelligente ed acculturato da andare in fibrillazione alla vista della parata del 2 giugno. Perché scambiata per una sortita dell'invasor.....
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#5 luca 2018-04-30 12:22
@ tromboni

Linotti e Caprossini ci sono arrivati bene... Quindi il "qualcuno non ci arriva" può riferirisi solo al prof. Retti. Ma dici che Retti ha dato una risposta corretta.
Tromboni ma stai bene?
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#4 Tromboni 2018-04-29 23:22
Grande prof ... perfetta risposta ...
Poi qualcuno non ci arriva ma il problema evidentemente è solo suo
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#3 Filippo Linotti 2018-04-29 19:33
Non polemica, ma semplice e personale interpretazione. A me è sembrato che Shaw ponesse l' accento su due temi, uno per l' appunto che la liberazione fosse merito esclusivo degli alleati ( come dargli torto) e l' altro che gli italiani fossero un ticchio voltagabbana, tutti fascisti prima, tutti partigiani dopo. Magari non ho la capacità di legggerci altro ma sostanzialmente a me è sembrato cosi.
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#2 CarlandreaCaprossini 2018-04-29 17:49
Quoto Filippo.
Pensavo di essere il solo ad aver avuto l'impressione che Shaw avesse scritto altro ed ho preferito non innescare la polemica che viene creata da chi non ama leggere scritti contrari a ciò che vuole credere.
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#1 Filippo Linotti 2018-04-29 16:32
Professore non mi sembra però che Shaw abbia detto quello che lei ora dice. Ha semplicemente detto che l' Italia è stata liberata dagli alleati ed in questo credo che non abbia di certo forzato la storia. Alleati che con i bombardamenti selettivi e deliberati sui civili, si sono dimostrati non certo migliori degli oppressori. Ed in questo neanche chi, democristiano, acconsenti ad una simile azione militare.
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