Nuova sanitaria
   
Bruno Bertini
   
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centro servizi
   

pierdomenicomdi Maurizio Pierdomenico.

In data 13 settembre 2018 si è svolta una conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di raccolta differenziata che dovrebbe partire da maggio 2019, a cui non ho potuto partecipare in quanto non ho avuto modo di leggere su nessun organo di stampa locale né sui social di tale evento (mia distrazione?). Ciò non mi ha consentito di rivolgere domande puntuali in merito per cui mi avvalgo dell’ospitalità della stampa locale.

Non si evince se il calcolo sarà effettuato su organico e secco residuo oppure, come solo sul secco residuo (come avviene di norma). Per il centro storico si parla di mini isole ecologiche ad accesso controllato ma non viene indicato come si accede (tessera sanitaria? card gest? chiavetta?).

Sempre per il centro storico si fa riferimento alla contabilizzazione degli svuotamenti senza indicare quali, visto che tale affermazione è inserita in una frase subito dopo le mini isole ecologiche, il che farebbe supporre che si contabilizza quel tipo di conferimento. Certamente non sarà cosi ma non si capisce.

Finalmente si passa ad un ritiro organico domiciliarizzato. Per questo si indica che saranno consegnati contenitori domiciliari, mi auguro che questi siano composti da biopattumiera areata, sacchetti biodegradabili o in carta e mastello da esposizione accompagnati da idoneo calendario con frequenza tre volte settimana.

Non si comprende, invece, perché applicare un tag su TUTTI i contenitori in uso e non solo su quello del secco residuo che è l’effettivo parametro di calcolo per la tariffa puntuale. Certo si potrebbero conteggiare anche la carta, la plastica ed i metalli ma con quale criterio? Gli svuotamenti sarebbero in positivo ovvero ci vengono accreditati euro? Complicato, forse troppo. Per questo si calcola solo sul secco residuo con il principio più secco fai più paghi (significa che non hai differenziato).

Inoltre prima di applicare tag sarebbe il caso di pensare a sostituire i contenitori ormai giunti a fine vita alcuni dei quali senza più coperchi (a proposito tali coperchi non ci sono….però andiamo a mettere i tag…).

Il nodo resta il secco residuo per il quale non pensabile utilizzare i vecchi carrellati 240lt in dotazione attuale in gran parte delle utenze, per non parlare dei 660 o 1100lt ancora peggio. Perché? Semplice. In genere si conteggia il conferimento del secco (schema n. svuotamenti in funzione dei componenti familiari) e l’utilizzo di un contenitore grande non consente un controllo del materiale (operazione fondamentale). Nel secco ci deve andare pochissimo ed un contenitore capiente incentiva ad aumentare le quantità e non è pensabile continuare ritiri mensili.

A ciò si aggiungono due criticità. La prima riguarda il posizionamento dei contenitori attuali, spesso posizionati alla mercé di cittadini di passaggio e occasione di errati o inopportuni conferimenti, e che quindi andrebbero posizionati in luogo privato (per questo meglio contenitori più piccoli). La seconda riguarda la gestione dei pannolini, pannoloni ecc.. che, essendo rifiuto secco residuo che andrebbe a gravare sul calcolo dei conferimenti ai fini della tariffa puntuale.

Comprendo che siamo ad una prima fase ma forse qualche elemento di maggior dettaglio sarebbe stato auspicabile.

Commenti   

#5 mpierdomenico 2018-09-14 13:23
Grazie a Pianegiani ho potuto leggere il piano operativo. Nella sostanza è quanto si dovrebbe fare con qualche piccolo distinguo ma sono dettagli. Su alcuni punti vorrei richiamare l'attenzione in quanto mi sembrano un po' sottostimati.Lo farò in altre forme onde evitare confusione tra i cittadini prima che siano avviate le attività di informazione e comunicazione
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#4 mpierdomenico 2018-09-14 12:29
Luca abitualmente se si tratta di cosa che interessa ai cittadini se ne da risalto. Io con tutti e sottolineo tutti i Comuni con cui ho lavorato talòe tipo di conferenza stampa si fa aperta anche perchè è il primo passaggio di comunicazione verso i cittadini. Ringrazio Pianegiani per la dritta.
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#3 Angelo Pianegiani 2018-09-14 08:52
Nell'albo pretorio del Comune, lo scorso 6 settembre, è stata pubblicata la Delibera di Giunta n.250 che ha approvato il nuovo sistema di raccolta, con allegato il Piano operativo predisposto da Gesenu con tutti i dettagli tecnici (sono 42 pagine).
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#2 mpierdomenico 2018-09-14 07:22
Rispondo qui a Carlandrea che ha commentato su fb. 1. Ho commentato il comunicato stampa dichiarando che qualche dettaglio era auspicabile. 2. Le conferenze stampa non necessariamente sono esclusiva della stampa, anzi! Tenuto conto che stiamo parlando di un servizio che interessa in maniera diretta i cittadini era quanto meno opportuno iniziare a trasmettere informazioni a costoro e non a 4 testate (semplifico non so chi e quanti erano presenti). Visto che lei mi accusa di fare il professore le confermo che in questo caso esercito tale opzione (cosi si risparmia il solito comemnto) citandomi. Quano avvio tali servizi la conferenza stampa è PUBBLICA proprio perchè devono essere presenti i destinatari ovevro i cittadini. La stampa, non se ne abbiano a male, può riportare solo dei comunicati spesso incompleti e imprecisi. Sempre citandomi (una botta di ego mattutino aiuta) nelle confereze stampa che curo presento, attraverso slide, esattamente cosa si andrà a fare, come sarà svolto, in che tempi. Slide che aiutano anche graficamente a trasmettere messaggi. Infine, colgo l'occasione, per evdenziare che ho rilevato l'assoluta mancanza (sempre su base comunicato stampa) di indicazioni su incontri pubblici di sensibilizzazione, azione quanto mai opportuna. Ah anche questo nelle mie conferenze stampa viene comunicato con date, orari e luoghi precisi. E' una questione di forma e sostanza. Infine oltre alla polemica sarebeb interessante conoscere un suo comemnto sul tema visto che il sottoscritto non si è limitato a criticare ma ha motivato i punti evidenziati. Sempre secondo quanto scritto nel comunicato., che ricordo è l'oggetto del mio commento. Poi quando ne sapremo di più, comunicato stampa o meno, sarà mia cura intervenire, se ne faccia una ragione.
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#1 luca 2018-09-13 23:32
Abitualmente un conferenza stampa viene organizzata da un ente o un'azienda a beneficio dei media e/o di altre aziende interessate alla conferenza stampa. Quindi gli inviti dovrebbero essere ad hoc e la conferenza non è aperta al pubblico.
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