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imagesFinora sia io che il rosso abbiamo più che altro "cazzeggiato" , ma ormai in molti ci dicono che è ora che incominciamo a parlare di cose più serie. Vogliamo ascoltarli ed allora iniziamo con il depuratore alla Cascianella. Argomento scottante che non potevamo ignorare, pur con il dubbio che ormai a poco serva parlarne.

"Vuolsi così colà dove si puote". Il depuratore è stato voluto alla Cascianella, ed alla fine alla Cascianella si farà. E' difficile spiegare e spiegarci quest'assurda vicenda, ma è bene conservarne memoria, almeno fino a quando le nebbie diraderanno o magari ulteriori sviluppi ci aiuteranno a capire meglio quanto accaduto ed a smascherare chi lo ha voluto.


Il depuratore, da tempo superati Montemolino e Pian dei Mori, doveva nascere a Porchiano, il sito più "logico" per tanti motivi. Poi lo "strano" intervento. Prima quel vincolo diretto, che, seppur con tanta buona volontà, ci poteva anche stare, poi anche l'indiretto che non poteva che suscitare fondati cattivi pensieri. Non è andato bene nemmeno Camagna, l'altro sito indicato dalla Giunta Ruggiano di allora. Ed i Tuderti che non riuscivano a capire hanno iniziato a pensar male.....forse anche senza motivi fondati. "Porchiano osteggiato all'illustre parente e Camagna dal potente seguace della gemella di Apollo". Poi l'improvvida lettera che ha sancito di fatto la scelta. Il tutto fatto con garbo, respirando piano per non far rumore. Cosa che comunque non ha impedito ai Tuderti, notoriamente perfida razza, di malignare su presupposti interessi del blasonato Tripallide.

Alla fine l'unico crocifisso è stato Rossini. Di colpe, in questa vicenda, ne ha sicuramente avute parecchie, bene hanno fatto i tuderti a chiedergliene conto. Se sia stato tradito dalla sua sprovveduta arroganza o sia stato una vittima collaterale degli altrui interessi, non lo sappiamo. Solo il tempo potrà fare chiarezza. Di certo non è stato un "golpista": è stato voluto lì, molto fortemente voluto anche da chi oggi, più di altri, si trova a subire le conseguenze delle sue scelte. Possa esser per loro lezione di vita.

Ma ora, a maledizione manifesta, è tornato di nuovo Ruggiano, che forse vorrebbe, ma che difficilmente potrà. Ci ha abituati ai miracoli, ma stavolta non basteranno nemmeno quelli. Ed allora il depuratore si farà e si farà alla Cascianella.

E la politica a questo punto che dovrebbe fare? Di certo non prendere in giro la gente alimentando irrealistiche illusioni. Ormai il danno è fatto. Le frane ci sono, l'altimetria anche, le case vicine pure, parecchie..... anche se valgono sempre di meno. Una storia di prevaricazione ed arroganza, ma anche di vincoli misteriosamente ignorati e possibili alternative troppo frettolosamente accantonate. A suo tempo, a molti non sembrò peregrina l'idea di riqualificare i piccoli impianti esistenti. Sembrava, allora, che ci si potesse risparmiare anche qualcosa.
Inutile recriminare, ormai c'è pure un appalto..... con tantissimi zeri. Ed il depuratore grande si dovrà fare, e si farà alla Cascianella.

Irrecuperabili le troppe scelte sbagliate? Sicuramente. Ma sarebbe anche sbagliato, ora, assistere con impotente rassegnazione alla crescita del "mostro". Compito della politica sarà quello di lavorare per far si che ciò non avvenga, affichè quello che comunque sarà, sia almeno un pò meno peggio. Nonostante tutto. (il nero)

 

Dice che chi comincia è a metà dell'opera ma qui è proprio così? Vediamo.
Rispetto a queste opere di notevole spessore la cultura amministrativa di sinistra impone questi passaggi: verifica della esistenza di un bisogno reale-volontà politica-indirizzi di massima- recepimento risorse-informazione e condivisione popolare- spazio a progettazione squisitamente tecnica- progetto definito- di nuovo condivisione (fino alla soluzione ultima del referendum)- (se risposte positive) messa in atto immediata della gestione vera e propria.

E Rossini ha obbedito proprio a questa impostazione di sistema. Con tre falle però: intanto il carente, ed inspiegabile razionalmente, approccio condivisivo, poi il non aver realizzato il progetto. Perché è risaputo anche in Tanzania che, tradizionalmente, di fronte a questioni di così forte impatto sotto molti punti di vista la popolazione di qualsiasi zona, quartiere, Città o condominio, si divide subito in due parti: il 50% a favore e l'altro 50% contro. Per cui, se si è deciso di realizzare un progetto del genere, e non solo per sensazioni elettoralistiche ma anche proprio per marcare la propria cultura non populista, per affermare che si fa cosa si dice, è opportuno che lo si metta in opera e lo si realizzi senza furbizie.

Questo non è avvenuto, così nel segreto dell'urna, a Todi abbiamo buscato perché gli abitanti di Cappuccini ci hanno votato contro e gli altri, quelli potenzialmente a favore, non ci hanno appoggiato, considerando come fattori non da premiare la indecisione, le titubanze e la confusione. Da ultimo la mancata partecipazione al Consiglio ha danneggiato fortemente il PD alle prese con la rinascita.

E Ruggiano cosa farà? Non ne ho, né voglio averne, idea, so solo che deciderà solo lui, perché il centrodestra Tuderte o è Ruggiano o non è, non esiste (lo stesso Vicesindaco partito sparato a Luglio con tante promesse di cambiamento si è rapidamente adeguato ad una routine di quotidianità).

Un'ultima cosa solo per essere corretto nei confronti dell'accordo col Nero che prevede un tot di righe (di più non so perchè non ci vivo tutti i giorni). Sono andato a rileggermi (da Perugia seguo sempre la mia Città) gli articoli di Elio Andreucci. Un giornalista che, in tema, si è molto speso con analisi serie, riflessioni appassionate e soprattutto inchieste molto documentate (perché non ci scrive un libro-documentario?), che entrano anche nel vivo delle emissioni della Fornace, da sempre scientificamente controllate peraltro con risultati rassicuranti (d'altra parte la gestione della Fabbrica storicamente è stata sempre molto attenta a questi aspetti, considerandosi parte viva della nostra comunità).

Solo un dubbio da ignorante che vuole sapere: siamo a posto con le nuove direttive europee in tema? (il rosso)

 

 

 

Commenti   

0 #12 Sic 2017-10-17 13:09
Basta fare quello che dicon e cioè fare una serie di esami dell'aria e se tutto va bene procedere. Non ci vuole fantasia.
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-1 #11 CarlandreaCaprossini 2017-10-17 12:51
@ paola

stai dicendo che la ditta che ha cominciato i lavori nell'ultimo scampolo di giunta precedente lo ha fatto contro il parere della giunta in carica?
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+1 #10 filippo linotti 2017-10-17 12:47
Grazie Paola, ero sicuro che a dare il la' alla costruzione, ad un giorno dall'insediamento fosse stato quel marrano di Ruggiano, non avevo dubbi. Quindi non mi sorprende che carletto avesse comunicato alla popolazione che Antonino, dato per vincitore certo della consultazione, aveva gia' appaltato i lavori e lui non poteva fare piu' nulla. Giovanni Lindo ha scritto un componimento che ti potrebbe essere utile, lo trovi nel volume CCCP Affinita' divergenze tra il compagno Togliatti e noi, seconda traccia. Saluti
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-1 #9 paola 2017-10-17 12:14
Rossini non ha appaltato un bel nulla!!!!! Durante la campagna elettorale Rossini è intervenuto più volte sull'argomento senza nascondere nulla o illudere. Basta che fai una ricerca su questo stesso blog....Che malafede!!!
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+1 #8 filippo linotti 2017-10-17 08:54
pensa invece come e' stato corretto con voi il vs. carletto: sapeva che avrebbe portato avanti il progetto che gli avevano ordinato, lo ha fatto con una tempistica molto "particolare" e guarda caso durante la campagna elettorale non ne ha mai parlato. Un vero esempio di trasparenza.
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+1 #7 Antoriano Ruggiolini 2017-10-16 16:49
A ma quindi sta giunta dice bugie, il depuratore si fa a cascianella? Mannaggia ...
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0 #6 Rumba 2017-10-16 13:35
I neri sono sempre quelli. Populisti e basta. Come Ruggiano che in campagna elettorale ha spergiurato che con lui sindaco il depuratore lo bloccava e il giorno dopo già diceva. Che non ci poteva fare nulla
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-3 #5 Blabla 2017-10-16 13:15
Non si cominciano i lavori il giorno dopo delle elezioni è scorretto,lo sanno tutti.A parte la lettera famosa ma di che tecnici parla!
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-1 #4 Luigi Bigaroni 2017-10-16 12:58
Ho letto anche io il libro e sicuramente l'autore non ha travisato un bel nulla.
Forse sono gli elettori del PD che hanno "travisato" le reali intenzioni di chi li rappresenta...
Peraltro l'episodio narrato è solo uno dei tanti occorsi a Esselunga. Non da ultimo il fatto che Esselunga in Umbria non è mai arrivata.
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-1 #3 CarlandreaCaprossini 2017-10-16 04:26
Se la coop le ha travisate o meno non saprei.
Il libro documenta, con tutta una serie di allegati, l'intera vicenda, conclusasi con la realizzazione di un Ipercoop sull'area in parola.
È da precisare che le coop hanno cercato ben due volte di far ritirare il libro rivolgendosi alla magistratura. La prima volta per "falso" (rigettata perché tutte le vicende narrate erano documentate") e la seconda per "concorrenza sleale" (?).
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