Bruno Bertini
   
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casellieuroschoolComunicato Ufficio stampa Provincia di Perugia.

Ieri nel teatro Comunale di Todi l’Euroschool Festival 2018 ha portato il procuratore Giancarlo Caselli per parlare, a studenti provenienti da tutta Italia di “legalità”. La giornata, dedicata alla categoria video e cortometraggi, ha visto al proiezione di video realizzati dai ragazzi su: "La legalità conviene". I brevi film, sorprendentemente curati, hanno toccato temi come razzismo, bullismo e integrazione sociale, argomenti particolarmente sentiti dai ragazzi che, da veri attori, hanno interpretato, ruoli diversi e coinvolgenti.

Spazio anche al concetto di “meritocrazia” introdotto da Maria Cristina Origlia (giornalista de Il Sole24Ore) vicepresidente del Forum della Meritocrazia. “Un comportamento meritevole – ha detto Origlia - è sempre un comportamento positivo, il merito unisce e non divide.

Esiste una giustizia sociale, dove le regole vengono stabilite da noi e sono: pari opportunità per tutti, libera espressione e riconoscimento del merito. Fare quello che ci piace, capire quello per cui siamo portati, significa lavorare sul merito, perché se saremo capaci di sviluppare le nostre attitudini lavoreremo soddisfatti e otterremo risultati”.

Durante l’intervista a Giancarlo Caselli, il giornalista Luigi Giorgetti, ha guidato il dialogo sulla vita sotto scorta di magistrati come lui che si sono occupati di mafia. “Non è facile vivere sotto scorta, nei miei spostamenti io non potevo, e non posso, decidere niente, è la mia scorta che decide cosa posso e non posso fare. Voglio sottolineare il comportamento professionale, ma anche molto umano, che questi uomini portano nel loro lavoro”. Sulla definizione di legalità, e cosa significhi questa parola, Caselli è chiaro e diretto con i ragazzi presenti. “La legalità è il sistema più sicuro per vivere insieme nel rispetto degli uni con gli altri. Non è pensabile che si viva nel rispetto del proprio egoismo, la nostra Costituzione, all’ Art. 3, ricorda che ‘tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e se questo non accade la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che non lo permettono’ un passaggio chiave, che ci dice che le regole vanno rispettate altrimenti la democrazia non esiste e ci sarà sempre una prevaricazione di alcuni su altri. Ricordatevi ragazzi la libertà è come l'aria ci si accorge di quanto vale quando ci viene a mancare". Sul fenomeno del bullismo Caselli afferma che questi atteggiamenti di prevaricazione nelle scuole ci sono sempre stati, “certo forse – conclude - c’era più attenzione a isolare questi esempi. Chi non ha niente da proporre, in genere esibisce se stesso. Il bullo sostanzialmente è un vile è uno che ha poco da dire”. 

   
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