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acliComunicato stampa Acli - Collevalenza.

Europa, Europa, cosa non si fa per te. Tu sei un amore, una passione, una mirabile istituzione da rispettare e coltivare al futuro. Così ha risposto un colvalenzese che andava distribuendo volantini-invito per alimentare la partecipazione all’ennesima edizione della festa internazionalmente intesa e denominata “€UROPALOMBIADI”. Una festa ideata e organizzata dalle Acli di Collevalenza da quasi trenta anni. Una festa semplice, accessibile a tutti, animata da iniziative artistico culturali, momenti di riflessione religiosa e civili, esibizioni, tornei ricreativi, musica ed eccellente gastronomia. Il tutto con attenzione particolare alle dinamiche locali nel quadro di un pensiero, un’aspirazione ad un mondo globale con al centro l’uomo, tutto l’uomo e tutti gli uomini.

 

In questa direzione l’Europa, quella unita, democratica e solidale, dovrebbe essere faro, luce, speranza per gli omini e le donne di tutto il globo. Ad oggi, anche per l’indifferenza alla politica di non pochi cittadini e mediocrità di sedicenti leader politici, le istituzioni europee non sono una guida, un punto di riferimento per il destino dell’uomo e della terra che ci ospita. Guai però a buttare “il bambino e l’acqua sporca”. Il bambino deve crescere e crescere sano per mantenere la PACE che i popoli ed i loro illuminati leader politici ci hanno dato e fatto vivere dal lontano 1944. Era la fine di una devastante guerra per tutto il vecchio continente. Milioni di giovani hanno sacrificato la vita. Tanti ragazzi sono rimasti orfani e pochi fortunati hanno conosciuto i papà quando frequentavano le prime classi elementari. Giusto il premio Nobel per la pace attribuito alla comunità europea nel 2014 ma quel “bambino”, ormai quasi vecchio, se non vuole essere buttato con l’acqua sporca, non deve dimenticare che la culla della pace PACE è la giustizia sociale alimentata dalla democrazia partecipata e solidale.

Questi intenti si possono e si debbano coltivare dal basso anche attraverso l’umiltà e l’orgoglio di una festa come le “€UROPALOMBIADI” di Collevalenza che, nel 2017, comincia giovedì 7 dicembre, ore 16.00 con l’apertura, presso la chiesa della Madonna delle Grazie, della mostra di disegni e pensieri che i ragazzi delle scuole hanno elaborato intorno al tema “Lavoro che vediamo, lavoro che vogliamo”. Sempre giovedì, ore 20.00, presso il salone veranda del ristorante da Massimo, la gara di €uro-briscola. Torneo a coppie e gironi con ricchi premi gastronomici, bruschetta all’unto della Casella-Italia e amatriciana dello chef. Venerdì 8, giorno di Maria, ore 11.00, S. Messa in parrocchia. Sabato 9 alle ore 16.00, esibizione del complesso bandistico”Ensamble Crispolti- Carlo della Giacoma” che allieterà il pubblico sul percorso che va dalla chiesa della Madonna delle grazie alla parrocchiale nel castello di Collevalenza dove, alle ore 17.00 si celebrerà una S. Messa in memoria dei caduti sul lavoro (morti bianche) e dei soci Acli defunti. Alle ore 18.00 si scenderà dal castello per raggiungere la sala del Centro Informazioni del Santuario dell’Amore Misericordioso dove si terrà un incontro dibattito sul tema “LAVORO: ESPERIENZE LOCALI, LUCI ed OMBRE €URO-GLOBALI”. “Il valore del Lavoro non è nel mero profitto, ma nelle relazioni che si sviluppano lungo il processo di produzione “ è la riflessione che proporrà il prof. Antonio Colasanto, accompagnatore spirituale dei circoli Acli nella diocesi Orvieto-Todi. Riccardo Marconi, Caseificio Montecristo e Antonio Natale, Team Dev, illustreranno le loro pregevoli performance aziendali. “Il Lavoro e il movimento Aclista al centro dello sviluppo umano, integrale, sostenibile e solidale” è la riflessione affidata al Presidente regionale ACLI, Massimo Ceccarelli. Seguiranno interventi istituzionali e, dulcis in fundo, alle ore 20.00 si scende nel salone delle feste del ristorante da Massimo per massimizzare una “Spettacolare Cena delle PALOMME alla Todina”. Una tradizione proveniente da esperienze di caccia di attesa, anche detta “nobile” perché i più dovevano lavorare sodo e non avevano tempo da dedicare al relax della “Posta”. E proprio dalle parti di Collevalenza questa tipologia di caccia doveva essere molto e ben pratica come avveniva al Roccolo, oggi sede del complesso architettonico del Santuario voluto da Madre Speranza e una località sulla via per Todi, indicata con il toponimo vocabolo Palombara. I modernisti non saranno d’accordo con la fine riservata al volatile simbolo della Pace, ma sarà da convenire che a volte il piacere del palato può e deve alimentare “Piacere di vivere un buon rapporto con l’Altro e con quello che la natura ci offre”. E per godere di questa originale tradizione si badi al detto popolare: “Le palomme alla todina ‘nun se preparono la sera pe’ la matina”. E’ quindi strategica una tempestiva prenotazione allo 075887140.

   
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