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Bruno Bertini
   
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verano1Comunicato stampa Veralli Cortesi.

Il giorno 10 febbraio scorso una delegazione dell'Ente Veralli Cortesi composta dal Presidente Gentili, dalla Vicepresidente Testadura e dalla Segretaria dell'Ente Susta, si è recata presso il Cimitero Monumentale del Verano, nel quartiere Tiburtino di Roma, per una visita alla tomba di Angelo Cortesi nella ricorrenza dell'anniversario della sua morte avvenuta in Roma nell'anno 1917.
La Cappella Cortesi è ubicata nel riquadro 28 della zona Pincetto Nuovo del Cimitero, sulla sinistra del Quadriportico, ha una pianta rettangolare (di ml 5,60 x 5), con un'abside semicircolare opposta al portale d'ingresso delimitato da due colonne con capitelli e architrave ed è rivestita all'esterno con lastre di travertino a vista.

Le immagini del pregevole monumento funerario possono essere osservate in scorrimento anche sulla home page del sito istituzionale dell'Ente.
Nella cripta, posta al di sotto del pavimento della Cappella gentilizia, sono tumulate le salme di Angelo Cortesi e Letizia Veralli, riuniti per sempre nella pace del sepolcro nel dicembre 1921, dopo il completamento della Cappella medesima a cura dell'I.P.A.B. denominata "Istituto per inabili al lavoro Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi, in Todi", costituita su deliberazione del Consiglio e domanda del Sindaco del Comune di Todi, in qualità di erede universale di tutti i beni ed averi di Angelo Cortesi ed in conformità alle volontà testamentarie.
Vi riposano anche i defunti della sua famiglia ed, in particolare, il padre Antonio, la madre Rosa Guglielmi, il fratello Giulio, il nonno Filippo e la nonna Cecilia d'Ardia, con i loro ritratti in smalto dentro cornici circolari posti sulle pareti rivestite di lastre di pietra pregiata di vario colore.
La Cappella è stata, di recente, oggetto di importanti lavori di risanamento e di restauro esterni ed interni, su progettazione del compianto Arch. Giuseppe Mariotti, direzione dei lavori dell'Arch. Filomena Boscaino e con Responsabile unico del procedimento (Rup) il dipendente geom. Andrea Schippa, per l'importo complessivo di 50 mila euro, approvati, finanziati e consegnati dalla precedente Amministrazione dell'Ente.
Durante la visita abbiamo saputo da alcuni visitatori abituali del cimitero e, nostro malgrado, anche costatato di persona che il Cimitero Monumentale del Verano, che si estende su una superficie di oltre 80 ettari, nelle zone interne molto alberate come quella del Pincetto e nelle ore notturne, costituisce anche il ricettacolo di enormi quantità di uccelli che per i loro bisogni primari, insieme al materiale di risulta cadente dagli alberi e all'azione delle stesse acque piovane, imbrattano e danneggiano le superfici piane e le pareti esterne delle Cappelle e gli stessi viottoli interni del cimitero rendendoli pressoché impraticabili, data anche una palese carenza di regolare manutenzione ordinaria e pulizia che invece non si nota nelle zone più frequentate del cimitero stesso e senza che nessuno si sia curato finora di porre rimedio a tale inammissibile degrado.
Per cercare di evitare ulteriori danneggiamenti al pregevole monumento funerario di proprietà di questo Ente, abbiamo già provveduto, con lettera circostanziata a firma del Presidente e corredata di documentazione fotografica, a segnalare tutti gli inconvenienti riscontrati e a richiedere l'adozione dei provvedimenti e delle misure necessarie per eliminarli, ivi compreso l'abbattimento dei due invadenti cipressi dell'Arizona, tra l'altro non di pregio né tutelati, esistenti ai lati della Cappella Cortesi, direttamente al Presidente e Amministratore delegato di AMA Roma S.p.A., che gestisce anche i Cimiteri Capitolini ed ha come socio unico il Comune di Roma.
Pur confidando nell'adozione da parte di AMA delle misure indispensabili ed idonee per eliminare o almeno ridurre gli inconvenienti denunciati, anche questo Ente dovrà, comunque, farsi carico di provvedere alla ripulitura della superfici e pareti esterne della Cappella, che iniziano ad essere di nuovo macchiate e di individuare soluzioni tecniche ed installare strumenti di dissuasione e protezione (non previsti nel progetto dei lavori eseguiti) per cercare di mantenere il pregevole monumento funerario nello stato più decoroso possibile, come merita in considerazione della munificenza del Benefattore che vi riposa.

   
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