Bruno Bertini
   
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CENTROSPERANZARISATEdi Giulia Arceri - Ufficio comunicazione Centro Speranza.

Domenica 15 aprile è stato un pomeriggio allegro e spensierato per gli utenti del Centro Speranza. Seduti alle prime file, i ragazzi con disabilità in compagnia dei loro cari e delle tante altre persone intervenute, hanno assistito a una commedia che, con ritmo, ha fatto ridere di gusto il pubblico presente nella tensostruttura della struttura riabilitativa di Fratta Todina.

Il merito è dell’Associazione Green Heart di Pila-Perugia che ha organizzato lo spettacolo di beneficenza portando in scena la rappresentazione "N’SO PI U’ TA CHE SANTO ARCOMANDAMME” di Stefano Federici, recitata in dialetto perugino dal gruppo teatrale Green Heart e con l’intermezzo d’intrattenimento a cura di “2x1 - Il duo più pazzo del mondo” di Materni Andrea e Massimo Amadio, il tutto condito da gag esilaranti, magie e, addirittura, un fachiro.

Al termine della rappresentazione, si è svolta la liturgia di benedizione del nuovo pulmino un Fiat Ducato Combi Shuttle 9 posti, compatto e comodo per gli spostamenti dei ragazzi con disabilità del Centro Speranza. Mons. Ceccobelli ex Vescovo di Gubbio ha presieduto la celebrazione alla presenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha cofinanziato l'acquisto del mezzo nell'ambito del progetto “La disabilità viaggia sicura”. Al taglio del nastro i ragazzi del Centro Speranza e la madrina, la dott.ssa Laura Sensini membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione.
Presenti le autorità vicine al Centro Speranza, il sindaco di Fratta Todina, Giuliana Bicchieraro e il vicesindaco del Comune di Collazzone, Anna Iachettini insieme all'assessore alle politiche sociali Augusto Morlupi “pronti ad accogliere la prossima ‘Camminata della Speranza’ che si terrà a settembre”. La direttrice Suor Maria Grazia Biscotti ha salutato il pubblico presente e ha dichiarato di essere “lieta di poter consolidare la cooperazione con tutti quei soggetti che, in qualche modo, possono contribuire a realizzare progetti fondamentali per la promozione della vita e del benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie, di cui gli operatori si prendono cura ogni giorno, compiendo la missione affidata dalla madre fondatrice, Beata Madre Speranza.”

   
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