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abbaziasanmartinoComunicato stampa Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica.

Sono state presentate 2 denunce alla Procura della Repubblica di Roma e un’altra verrà presentata alla Procura della Repubblica di Perugia   contro Benedetto Tuzia Vescovo di TodiOrvieto quale responsabile legale della Diocesi di Orvieto-Todi.

Le querele sono firmate dal Patriarca della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, dal Vescovo della Sacra Arcidiocesi Ortodossa Ecumenica di Italia, dal Patriarca della Chiesa Ortodosso-Patriarcale d’Europa e da gruppi di fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica contro le affermazioni false, offensive, sconcertanti e diffamatorie pubblicate in un comunicato stampa della Diocesi di Todi-Orvieto il 20 Aprile scorso.

 

Nel Comunicato il Tuzia afferma falsamente che la “Abbazia Ortodossa di San Martino” sia una “sedicente chiesa” e che non sia né Cattolica né Ortodossa, con “imprecisate forme di culto” e con “vescovi autoproclamatesi”, “non aderisce al Consiglio Ecumenico delle Chiese” e “non è stata riconosciuta da alcun patriarca ortodosso”. Nel comunicato si minacciano i fedeli di Todi praticamente di “medievale” scomunica in caso di frequentazione.

La Diocesi di Todi, dimostrando di non sapere nulla della splendida realtà che ha diffamato, che tra l’altro non ha mai visto o visitato o osservato nei suoi riti, è stato denunciata nella persona del suo legale rappresentante, il Tuzia, per vari reati di importante gravità poiché tutte le affermazioni del comunicato stampa sono false e diffamatorie. In particolare:

1) l’Abbazia Ortodossa di San Martino (validamente eretta come “Abbazia” da decreto Patriarcale nel 2016) effettua il culto presso la cappella del Castello di Petroro, un culto Ortodosso non certo “imprecisato” ma la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo celebrata in tutta l’Ortodossia.

2) La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica non fa parte del “Consiglio Ecumenico delle Chiese” poiché quest’ultima è una mera “associazione” ignorata dalle più importanti Chiese Ortodosse come la Russa e la Greca e di cui, come il Tuzia non sa, non ne fa parte nemmeno la Chiesa Cattolica di Roma.

3) La Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, contrariamente a quanto affermato dalla Diocesi: - E’ validamente costituita e una delle più importanti al mondo con 30.000 fedeli attivi; - E’ Cattolica come molte chiese presenti nel mondo poiché Universale e in piena successione apostolica. L’uso dell’aggettivo “cattolicesimo”, come il Tuzia non sa, non è prerogativa del Cattolicesimo di Roma; - E’ Ortodossa ed inserita nella lista delle Chiese “Murate” della Ortodossia come, ad esempio, la Chiesa Nazionale Ucraina. -

E’ autocefala come molte delle Chiese Ortodosse e non necessita di altri riconoscimenti anche se ha accordi di collaborazione con altre Chiese Ortodosse;

CHIESA CATTOLICA ORTODOSSA ECUMENICA - I suoi sacerdoti sono validamente ordinati secondo la successione apostolica riconosciuta universalmente e in special modo proprio dalla Chiesa Cattolica Romana come pubblicato sul sito della Abbazia e ri-ordinati come tradizione da un’altra Chiesa Ortodossa e quindi non certo “autoproclamati” o “scomunicati” come falsamente afferma il Tuzia; - Esercita il proprio culto come garantito dalla Costituzione Italiana all’art. 19. E soprattutto aiuta moltissime persone con i suoi 30.000 fedeli ed è molto attiva nei suoi fini sociali, culturali e religiosi. Ed è Ecumenica ospitando vari sacerdoti della Chiesa di Roma (quella del Tuzia) che dopo il comunicato della Curia sono oggi accorsi ancora più numerosi in segno di straordinaria solidarietà.

Pertanto, al contrario di quanto afferma la Diocesi, è molto facile risalire all’origine della nostra realtà, basta chiederselo ed aprire gli occhi. Solidarietà e messaggi di appoggio da tutta l’Ortodossia del mondo oltre ai tanti fedeli che hanno scritto e telefonato. Tutto questo accade mentre la nostra Chiesa stava firmando un accordo di collaborazione proprio con un ordine religioso Cattolico Romano di reciproco riconoscimento e collaborazione.

Trasmessa oggi infatti anche una protesta ufficiale a Papa Francesco, che tanto ricerca il dialogo ecumenico, sul comportamento del suo Vescovo.

Siamo veramente addolorati che ancora una volta le diverse Chiese Cristiane e Cattoliche invece di collaborare tra loro e perseguire un fine comune siano sempre lontane dal raggiungimento di un reale dialogo ecumenico.

Il Tuzia non può farci una colpa, mancando di rispetto e diffamandoci, se la nostra Chiesa è sempre colma di persone devote non solo a Todi ma in tutte le nostre sedi.

Si domandi il perché. “Dio ci salvi dal Cristianesimo acido dei mercenari ! Il Signore Gesù ci doni lo Spirito di figli e occhi per vedere !” 

Commenti   

#1 Edoardo 2018-04-25 09:07
Che vergogna il VEscovo di Todi, ne combina una dopo l'altra invece di diffondere la parola. Chiediamo tutti la sua rimozione
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