Nuova sanitaria
   
Bruno Bertini
   
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ORTINSIEMEdi Giulia Arceri - Ufficio Comunicazione Centro Speranza.

“L’idea di immaginare luoghi funzionali e belli. Questo è quanto riesce a fare il Centro Speranza che coniuga alla dimensione umana e spirituale, la dimensione sanitaria.

Un aspetto fondamentale che offre una garanzia in termini di vigilanza sulla qualità dell’intervento, e di reale inclusione in termini di impegno sociale”.

Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo stamani, a Fratta Todina, al Centro Speranza, alla inaugurazione del progetto "OrtoInsieme. Coltiviamo il futuro" attività innovativa di orto-terapia che va ad ampliare l'offerta dei laboratori già messi a disposizione dalla struttura sanitaria (cucina, ceramica, estetica, parruccheria, serra e orto). Un progetto, nato in collaborazione con la Usl Umbria 1 e con varie realtà del territorio e l’interessamento economico di donatori privati e volontari.

Con il progetto "OrtoInsieme" il Centro Speranza aggiunge l'attività di orto-terapia al ventaglio di proposte a disposizione del nuovo servizio dei laboratori protetti. Quest'ultimo rappresenta, ad oggi, la prima proposta nella Zona Sociale n. 4 erogata in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale per aiutare i giovani adulti con disabilità intellettive, fisiche e del comportamento ad avere opportunità per crescere, socializzare, condividere. L’obiettivo è offrire un futuro alle persone con disabilità anche attraverso l’apprendimento di nuove abilità.

Erano presenti il sindaco di Fratta Todina, Giuliana Bicchieraro insieme all’assessore alle politiche sociali, Paolo Pascocci, il sindaco di Monte Castello Di Vibio, Daniela Brugnossi, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Todi, Alessia Marta e la responsabile della Zona Sociale n. 4 Villelma Battistoni. Affianco alle istituzioni, i rappresentanti dell’Associazione Borgo Solidale Dopo di Noi, molti dei familiari dei bambini e ragazzi assistiti dal Centro Speranza, le ditte e i professionisti che hanno realizzato i lavori e i donatori privati che sostengono e promuovono la struttura. La liturgia di benedizione dell'orto è stata celebrata da Padre Aurelio Perez, Sup. Gen, F.A.M. che ha sottolineato come "L’orto e la sala polivalente “Maria Mediatrice” inaugurata contestualmente sono frutto di questa bellezza e di questa sinergia."

A fare gli onori di casa è intervenuta Madre Speranza Montecchiani, Superiora Generale della Congregazione delle Suore Ancelle dell’Amore Misericordioso che dal 1984 gestiscono la struttura sanitaria di riabilitazione. “Il progetto OrtoInsieme. Coltiviamo il futuro, rispecchia l’intento educativo della nostra madre fondatrice, Beata Madre Speranza. Ella, – ha spiegato – nella sua visione pedagogica, attribuiva una notevole importanza agli spazi verdi, ai benefici fisici della luce e dell’aria, ma anche al lavoro agricolo, inteso come mezzo produttivo e strumento educativo. Un progetto – ha sottolineato – che non è soltanto un’opera sociale, riabilitativa, promozionale di eccellenza, ma è di più: è un’opera che favorisce lo sviluppo della persona nella sua interezza. Segno evidente della carità di Dio verso coloro che ne beneficeranno, direttamente e indirettamente, ma anche un segno dell’amore e della sensibilità di tutti coloro che hanno accolto l’ispirazione che ha dato vita al progetto, hanno creduto nella bontà dell’opera ed hanno investito le risorse necessarie per conseguirne la realizzazione.”

La presidente Marini ha sottolineato che la presenza delle suore a Fratta Todina segna quest’anno i 70 anni di storia. “Una ricorrenza - ha detto - che coincide con il 70° anniversario della Costituzione Italiana, grazie alla quale, per la prima volta nel nostro Paese, venne riconosciuto il diritto alla salute e all'integrità della persona. Un’altra celebrazione che ricorre quest’anno è il 40° anniversario del Servizio Sanitario Nazionale. E anche in questo caso, il Centro Speranza offre un esempio di servizio precursore, riconosciuto appena dopo 6 anni dall'avvio del nuovo sistema sanitario di pubblico.”

Nel suo intervento la Presidente ha ricordato che l’impegno sociale delle istituzioni non è solo di tipo economico finanziario. “Chi si occupa di politica – ha detto - deve promuovere una visione della società che include le diversità. Solo in questo modo è possibile costruire una società più equa e più giusta. Gli operatori sociali fanno un lavoro importantissimo, così come l’impegno dei volontari e dei donatori privati.” Ha poi aggiunto rivolgendosi in particolare alle famiglie presenti “Oggi sono presente come amica e Presidente della Regione Umbria, per dire che questa dimensione sociale non la dimentichiamo. Soprattutto in questo momento storico, in un paese che deve includere la diversità senza tener conto delle condizioni psicofisiche, del colore della pelle o del Paese di provenienza, l’orto-terapia del Centro Speranza aggiunge qualità innovativa e una modalità che è figlia della nostra cultura e ha un grande significato per il nostro territorio.”

“Un progetto che arricchisce la comunità di Fratta Todina” ha detto il sindaco del comune, Giuliana Bicchieraro.

Ha parlato di “una catena d’amore” l’arch. Giovanna Chiuini, la quale nel 2013 ha messo a disposizione la sua professionalità e le sue conoscenze per creare un service speciale del Rotary Club Perugia Est per la progettazione della riqualificazione dell’area verde del giardino seicentesco di Palazzo Altieri, al tempo incurato.

Il progetto OrtoInsieme, stralcio del progetto più ampio del giardino, è stato realizzato grazie all’interessamento economico di Philip Morris Italia (foto). La società in partnership con l'Associazione Madre Speranza Onlus, ha stanziato un contributo per la realizzazione dell'area dedicata all'attività di orto-terapia, il pergolato e le vasche rialzate con l'accesso per le carrozzine. “Una catena dì amore – ha ripreso Cesare Trippella di Philip Morris Italia - che deve essere stimolata. Ci vuole umanità ed è fondamentale curare l’attaccamento al territorio e aiutare nelle forme di sostegno possibili.” L’azienda impegnata a portare avanti in modo concreto alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’agenda ONU 2030, si è calata nei contesti più locali, traducendosi in azioni concrete a supporto di quei territori in cui è presente con il proprio business, sostenendo progetti che possano stimolare lo sviluppo delle comunità locali e affrontare problemi sociali complessi. Erano presenti insieme a Cesare Trippella, Nicola Nardoni, Agnese Belloni e 7 coltivatori della Media Valle del Tevere associati all’OPIT l’Associazione che contratta con la società leader mondiale del tabacco.

Era presente anche l’Associazione Pomodoro Cesarino di Monte Castello di Vibio che per l’attività di orto-terapia ha donato 50 piantine di pomodoro, varietà rara e autoctona del territorio, tramandata dalla famiglia del sig. Cesare Falchetti per oltre 200 anni e recentemente riscoperta.

Una giornata splendente che si è conclusa con un saluto curato dai ragazzi del Centro Speranza che, come artisti di strada, hanno animato il frutteto a boschetto del parco.

"Un invito a riflettere sul bisogno sociale di "tornare all'essenzialità" delle cose: la natura, le emozioni, la meraviglia. - ha spiegato Giuseppe Antonucci, respondabile delle risorse umane - OrtoInsieme è anche questo. L’obiettivo del progetto e dei laboratori protetti - ha detto Antonucci - è di sfatare la dicotomia disabilità-sofferenza. Il nome “OrtoInsieme” è stato scelto dai ragazzi con disabilità del servizio diurno del Centro Speranza ed esprime il loro desiderio sentirsi utili alla società, esserne parte con dignità. I laboratori protetti sono degli sfondi integratori dove è possibile il rapporto paritario tra le persone, indipendentemente dalla loro condizione fisica e mentale".

   
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