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Bruno Bertini
   
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CANTINATUDERNUMdi Nazzareno Cataluffi - Cantina Tudernum sca

In risposta alla nota della segretaria della CGIL di Perugia dottssa Vanda Scarpelli, Cantina Tudernum precisa che la sua condotta in termini di reclutamento e gestione del personale è tutt’altro che discriminatoria ma anzi, da sempre è volta a tutelare l’integrità dei lavoratori e a metterli nella condizione di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

A conferma di ciò si sottolinea che attualmente il personale in pianta stabile è equamente diviso tra uomini e donne ed alcuni ruoli chiave sono ricoperti da donne: il responsabile export è da anni una donna ed il punto vendita aziendale, che registra circa 25.000 presenze annue, è interamente gestito da 3 donne.

È alquanto spiacevole vedersi accusati di discriminazione, o sentire insinuare che se ne faccia, da chi non conosce né la realtà aziendale né il ruolo per il quale si sta cercando personale. L’offerta di lavoro incriminata è limitata al periodo vendemmiale ed è relativa ad attività in cantina di trasformazione delle uve (non la semplice raccolta come forse qualcuno ha erroneamente interpretato) per le quali è richiesto uno sforzo fisico consistente: per questo motivo è stata volutamente usata la tanto contestata frase “Necessitano soltanto ragazzi di sesso maschile (causa lavori non idonei alle donne)". La reale volontà era quella di tutelare una certa categoria di lavoratori e non di fare discriminazione sessuale come potrebbe emergere agli occhi di chi fa una superficiale lettura ed è alla caccia di sensazionalismo. Va precisato inoltre che la stessa legge in ambito di sicurezza nei luoghi di lavoro, vedi D. Lgs 81/2008, stabilisce una differenza di genere nei limiti massimi di movimentazione dei carichi tra uomini e donne, decisamente inferiori per queste ultime: questo vuol dire che in Italia vigono leggi che fanno discriminazione? O si cerca di tutelare le donne nello svolgimento di certi lavori? Cantina Tudernum ritiene che rispettare determinate differenze fisiologiche esistenti tra uomo e donna, sancite anche da normative attualmente vigenti, sia sinonimo di attenzione verso le persone, non certo di discriminazione.

Commenti   

#2 luca 2018-08-04 08:36
Nonostante quello che tutti vogliono far passare circa l'uguaglianza tra sessi, se fossimo così uguali nell'esercito, per esempio, all'atto dell'arruolamento, non ci sarebbe bisogno di pretendere per le donne risultati più bassi nelle prove di efficienza fisica e di riservare alle stesse il 50% dei posti a concorso.
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#1 Filippo Linotti 2018-08-03 16:31
Chi conosce le realtà lavorative sa'!!!!
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