Nuova sanitaria
   
Bruno Bertini
   
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vinoberit


Un progetto congiunto di Diocesi, Istituto Agrario e Caritas a Todi.


Un Vino da Santa Messa prodotto secondo quanto disposto dal codice di diritto canonico ("Vinum debet esse naturale ex genimine vitis et non corruptum"), norma richiamata con forza direttamente da Papa Francesco.

E' quello che, a seguito di un particolare percorso progettuale, ha preso forma a Todi, partendo da uve Grechetto selezionate nei vigneti di Spagliagrano dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero.
La vinificazione è poi avvenuta nella cantina sperimentale dell'Istituto Agrario di Todi, la scuola di agricoltura più antica d'Italia, con le operazioni seguite con particolare attenzione lungo tutta la filiera enologica, dal mosto al vino, mettendo in atto i procedimenti e i controlli disposti dallo canone 924 § 3 per i vini destinati alle celebrazioni liturgiche, fino al sigillo ecclesiale di Sua Eccellenza il Vescovo di Orvieto-Todi, Monsignor Benedetto Tuzia.

La produzione ha visto anche il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto - che si occupa della commercializzazione del Berit (Alleanza), questo il nome dell'etichetta – e di richiedenti asilo e persone a rischio di marginalità afferenti alla fattoria sociale operante nell'azienda agraria della scuola tuderte.

I ricavati andranno ad alimentare un fondo finalizzato alla formazione delle persone in condizioni di fragilità sociale individuate insieme a Caritas e Fondazione Crispolti.

   
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