Nuova sanitaria
   
Bruno Bertini
   
FacebookTwitterGoogle BookmarksRSS Feed
Pin It
   
centro servizi
   

VolantinoCorsoBadanti 1


Il percorso professionalizzante sarà gratuito ed al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.


La Fisascat Cisl Umbria organizza in collaborazione con Ebincolf un corso di formazione della durata di 64 ore per assistenti alla persona a Todi.

 

Queste figure professionali qualificate nell'assistenza sono sempre più richieste nella nostra regione e questo mercato vale 7 milioni di euro. Tanto hanno speso gli umbri per l’assistenza personale, in particolare degli anziani e dei malati. Il dato è stato fornito nei mesi scorsi dall’Ancot, l’Associazione nazionale consulenti tributari, ed è relativo alle richieste di detrazione che vengono fatte in concomitanza con la dichiarazioni dei redditi 2017.

In tutta in Umbria si parla di 3.694 persone. Ma in cosa consiste questo corso? Il percorso professionalizzante sarà  completamente gratuito prenderà il via non appena si saranno raggiunti i 20 partecipanti, al termine del corso verrà rilasciato una certificazione della formazione ad opera di Accredia che è l’Ente Unico di Certificazione (UNI) designato dal Governo in applicazione del Regolamento del Parlamento Europeo.

Quella dell'assistenza alla persona è sicuramente uno dei lavori del futuro. Per la Fondazione Leone Moressa per Domina, che fotografa la situazione di colf e badanti impiegate in Italia, nel Paese sono circa 830mila gli anziani assisititi da altrettante badanti. Si tratta di un esercito di lavoratori e lavoratrici che conta 864.526 unità: il 54,4% lavora come colf mentre il 45,5% fa il/la badante.

I dati del 2017 mostrano che questo divario si sta progressivamente assottigliando: i badanti crescono (+8,0% dal 2012) e le colf calano (-27,6%). Quello del lavoro domestico è un settore che risente ancora moltissimo dell’irregolarità contrattuale e contributiva: applicando il tasso di irregolarità fornito dall’Istat, la ricerca arriva a stimare che i lavoratori domestici totali siano in realtà oltre 2 milioni, con una quota di irregolarità di quasi il 60%.

“Nella direzione della legalità, della tutela del lavoro e della formazione professionale va l'iniziativa della Fisascat Cisl Umbria” ha commentato il segretario regionale Valerio Natili, che ha aggiunto: “la società italiana è cambiata e con essa gli usi e i costumi degli italiani. Un sindacato deve essere motore attivo del cambiamento”.

Comunicato stampa Fisascat Cisl Umbria.

   
© ALLROUNDER