Bruno Bertini
   
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massamartana


Da luogo di raccolta dei frutti della terra a sede di arte, cultura, socialità e crescita per la comunità


Moderno, funzionale, dotato di tutti gli accorgimenti tecnologici e logistici adatti a farne il luogo dell’aggregazione e della divulgazione del bello e del sapere: è il teatro “Consortium” inaugurato a Massa Martana in un clima di gioia ed emozione che solo dalle grandi realizzazioni può generarsi.

La struttura nasce dalla rifunzionalizzazione del vecchio Consorzio agrario attraverso un progetto sapiente realizzato da un gruppo di professionisti e di ditte specializzate per i quali ha parlato l’architetto Andrea Sabatini che ha anche curato la direzione dei lavori. “Abbiamo cercato di ottimizzare gli spazi a disposizione unendo l’area un tempo destinata a granaio a quella della rivendita – ha spiegato Sabatini -. Uno studio accurato sull’acustica permetterà di fare concerti, mentre il palcoscenico è stato realizzato in modo tale da essere adatto alla danza. Tecnologie avanzate permetteranno di fare conferenze e anche proiezioni cinematografiche. Andiamo fieri della gradinata che conta 172 posti e nel contempo ha permesso di ricavare il foyer nella parte sottostante”.

Particolarmente suggestivo è il corridoio d’accesso alla sala realizzato all’esterno della struttura, completamente a vista grazie ad una vetrata che lo delimita in tutta la sua lunghezza. Il Teatro è inoltre accessibile in ogni sua zona alle persone con problemi motori. Insomma un lascito importante da parte del sindaco che alla fine dei dieci anni di mandato ha con orgoglio sottolineato come “Consortium” da “luogo di raccolta dei frutti della terra da ora sarà sede di arte, cultura, socialità, incontro e crescita per la comunità massetana”.

All’inaugurazione, preceduta dall’inno nazionale eseguito dalla banda musicale di Massa Martana, ha partecipato, oltre alle autorità civili, militari e religiose del terrotorio anche la presidente della Regione che ha ricordato come l’Umbria possa vantare due teatri romani (Spoleto e Gubbio), 24 teatri storici e tre teatri contemporanei a cui quello di Massa Martana va ad aggiungersi. Il progetto si è avvalso di finanziamenti derivanti dal Puc per 519mila euro cofinanziati dal Comune per 150mila euro per i lavori strutturali.

Dal Cipe arriveranno ulteriori 250mila euro per gli arredi, il palcoscenico e gli impianti tecnologici.

La serata è stata allietata da un concerto al pianoforte del maestro Marco Venturi, dalla performance della compagnia teatrale “Actor Mattis” e dall’esibizione del giovane pianista Massimo Taddei. Il pianoforte è stato acquistato e messo a disposizione del Teatro dall’associazione “Pianoforte&Voce” presieduta da Leonardo Camilli.

   
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