Bruno Bertini
   
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rolandolanari


Lanari, originario di Castelrinaldi, fu ucciso in un agguato dalle Brigate Rosse nel 1987.


Massa Martana il 9 luglio ricorderà uno dei suoi figli più cari, Rolando Lanari nella frazione di Castelrinaldi dove era nato nel 1960. Lanari, medaglia d’oro al valor civile alla memoria, cadde nell’adempimento del suo dovere di assistente della Polizia di Stato in un agguato delle brigate rosse a Roma, vicino all’ufficio postale di via Prati di Papa con lui venne ucciso il collega della volante Giuseppe Scravaglieri.

L’unico a sopravvivere fu l’autista Pasquale Parente. Era il 14 febbraio del 1987, il giorno di San Valentino, quello che per i più è ricordato come il giorno dedicato all’amore, ma per i due poliziotti fu il tragico epilogo della loro breve esistenza falcidiati da colpi di mitra, pistole e fucili. Rolando, e Giuseppe avevano rispettivamente 27 e 23 anni. I nove terroristi del commando sono stati condannati all’ergastolo, ma nulla potrà cancellare quel massacro che tanto duramente ha colpito la comunità massetana e umbra. 

Il Sindaco di Massa Martana, Francesco Federici aprirà alle 10 la commemorazione - patrocinata dal Comune e dalla sezione Vincenzo Parisi dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato - che proseguirà con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide dedicata a Lanari e squilli di tromba intonati da Maria Vittoria Antonini della Banda musicale di Massa Martana. La cerimonia si concluderà con la celebrazione della santa messa.

A Lanari è intitolata la scuola di Polizia di stato di Spoleto.

   
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