Bruno Bertini
   
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Masci Primieri Federica Vescovo Brandao 1


Le sue Opere sono sparse in Italia e all'estero. Fu anche pittore e cesellatore tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Cellini del Novecento".


L’Amministrazione comunale – riferisce l’Assessore Moreno Primieri - vuole dare lustro ad suo celebre concittadino del recente passato che è stato un artista di fama mondiale.

Per questo ha deciso di restaurare i bozzetti in gesso fino ad oggi rimasti nei magazzini dello scultore Enrico Quattrini, uno dei più importanti nell’Umbria a cavallo fra 1800-1900, sicuramente quello che fra tutti ha avuto maggior successo a livello internazionale. Enrico Quattrini nasce a Rosceto di Todi nel 1863.

La sua prima formazione ha inizio presso l’Istituto Crispolti, benemerita istituzione tuderte, per poi proseguire con gli studi all’Accademia di Belle Arti di Perugia grazie al contributo di 25 lire della Municipalità di Todi. A Roma frequenta lo studio di Ettore Ferrari dove si avvicina alla poetica antiaccademica verso un ritorno al vero neobarocco. Nel 1885 collabora con Gaetano Koch e nel 1900 vince il concorso per la realizzazione delle statue del Palazzo di Giustizia.

Da qui la sua ascesa artistica diventa inarrestabile e la sua fama giunge anche oltreoceano. Si dedica particolarmente a tematiche religiose e nel 1916 papa Benedetto XV gli affida l’esecuzione del monumento al cardinal Rampola del Tindaro e gli mette a disposizione in Vaticano, lo studio già appartenuto al Canova. Le sua qualità artistiche lo fanno apprezzare anche come fine ritrattista, tanto da valergli l’appellativo di “Cellini del Novecento”. Quattrini attraverserà da protagonista le vicende dell’arte scultorea durante un periodo compreso tra la fine del secolo XIX e la prima metà del XX. Morirà nel 1950.

L’idea – prosegue l’Assessore Primieri - è quella di procedere al restauro di un numero notevole di bozzetti in gesso e di vere opere anche di grandi dimensioni eseguiti dal Quattrini nel corso della sua attività artistica e conservati in varie sedi del comune di Todi per poi esporli all’interno delle due chiese della SS. Trinità e di Sant’Antonio, che sono oggetto anch’esse di lavori di restauro all’interno del progetto sugli attrattori culturali.

I lavori di restauro sono affidati al Restauratore Dott. Mauro Masci il quale, dopo il risanamento dei primi 20 bozzetti, sta operando sulle opere presenti nella Chiesa della SS Trinità ed in particolare sui gessi per la statua del Vescovo Brasiliano Brandao, per il monumento funebre a Pio X, per La Vergine di Montallegro, per la Statua della Legge presente al Palazzo di Giustizia ed altri.

Il restauratore Mauro Masci dopo un approfondito studio delle opere precisa che sulle stesse è presente una notevole quantità di sovrammissioni composte da depositi superficiali sia coerenti che incoerenti come polveri grasse, particolato atmosferico, deiezioni, infiltrazioni di sostanze liquide producenti gore e macchie di superficie. Pertanto, è necessario procedere alla pulitura di ciascun bozzetto, al consolidamento della superficie, per ristabilirne la coesione, alla riadesione dei frammenti con i loro omologhi, alla stuccatura e alla microstuccatura delle lacune e delle fessurazioni e alla reintegrazione pittorica delle lacune reintegrabili secondo la prassi del restauro scientifico.

È infine intenzione dell’Amministrazione, di concerto con il restauratore, presentare una mostra a fine lavori e procedere con un catalogo di presentazione delle opere restaurate dell’illustre artista e concittadino Enrico Quattrini.

Comunicato stampa Moreno Primieri - Assessore LLPP

   
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