giovanni chiappalupi
   
   
Bruno Bertini
   
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andreucci


Si torna a discutere della chiusura del punto nascita, all’Ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla.


A riaprire la contrastata questione è il consigliere regionale Donatella Porzi del Partito Democratico, che ha annunciato di presentare un’interrogazione sul tema, dichiarando che l’eventuale chiusura sarebbe un tradimento agli impegni assunti nella programmazione sanitaria degli ultimi anni.

 

Nel documento il consigliere Porzi chiede all’assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto, di adottare lo stesso impegno politico messo in atto nella Regione Veneto, per difendere anche il punto nascita all’ospedale di Pantalla, della Media Valle del Tevere con 60.000 abitanti e potenziare i servizi.

Pronta la risposta del consigliere regionale della Lega Francesca Peppucci: “È ammirevole che il consigliere Donatella Porzi, dimostri di avere a cuore il punto nascita di Pantalla, ma si dimentica forse, che fino a qualche mese fa, era al governo della Regione e avrebbe potuto fare allora qualcosa di concreto per tutelare il reparto di ginecologia e ostetricia del nosocomio della Media Valle del Tevere, mentre dal PD in questi anni – commenta Peppucci – soltanto noncuranza e silenzi.

Da non dimenticare che la comunicazione del mancato rinnovo della deroga per il punto nascita di Pantalla, che registrava meno di 500 parti l'anno (e quindi la inevitabile chiusura) è arrivata dal Ministero della Salute nel luglio 2018, ma l'assessore Barberini si è premurato di darne comunicazione solo a luglio 2019, anche se la stessa circolare chiedeva di informare cittadini, medici e Comuni.

Il Comune di Todi, a settembre 2019 – ricorda Peppucci -, ha indetto un Consiglio aperto, su iniziativa del gruppo consiliare della Lega, proprio all'interno dell'ospedale di Pantalla, al fine di mettere al corrente i cittadini sul futuro della struttura e circa le ipotetiche soluzioni per evitare la chiusura del reparto nascite”.

“Da mesi – rimarca il consigliere della Lega – i ginecologi che prestano servizio presso il nosocomio sono in numero inferiore rispetto a quello previsto dalla legge, ma la vecchia amministrazione non ha mai fatto nulla per rafforzare l'organico, mettendo così a rischio la fruibilità e la qualità del servizio.

La Lega –conclude Peppucci – ha sempre mostrato particolare attenzione alla questione e si è battuta per tutelare un servizio indispensabile per la comunità della Media Valle del Tevere. Insieme all'assessore Coletto cercheremo di valutare il percorso migliore per ottimizzare i servizi all'interno della struttura.

di Elio Andreucci

   
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