Bruno Bertini
   
Serena Assistenza
   

RADIORIO


Viaggiare, anche se solo con la mente, grazie alla radio, e più precisamente grazie a un podcast ossia un contenuto radiofonico disponibile online che è possibile scaricare in qualsiasi momento e ascoltare quando si preferisce.

Si chiama Radio Rio perché a realizzarlo sono i bambini delle classi quarte della scuola primaria di Ponterio ed è uno dei tanti risultati positivi della didattica a distanza: Radio Rio è nato infatti durante il lockdown.

Gli studenti, insieme alle maestre, hanno riflettuto sul fatto che in questo periodo c'è bisogno di trasmettere dei messaggi positivi e di speranza per il futuro e con questo obiettivo hanno deciso di diventare degli speaker e di intrattenere il pubblico con piccole e divertenti puntate che parlano di un tema caro a tante persone, oggi più che mai: il viaggio.

“Stiamo a casa - spiegano gli studenti in una nota di presentazione della loro iniziativa - ma possiamo viaggiare in mille modi diversi con le parole, con la storia e con le storie, con la poesia ed esplorando paesi e culture diverse”. La classe è stata divisa in gruppi che si cimentano in varie attività e che danno poi vita a puntate diverse anche dal punto di vista del format: interviste, spedizioni virtuali, dibattiti su idee e argomenti di attualità.

Un’attività quindi dall'importante valenza didattica. I bambini sono chiamati infatti a dare grande attenzione a quello che dicono, consapevoli che non ci sono immagini nella radio e che quindi l'ascolto è l’unico mezzo con cui il loro messaggio è destinato ad arrivare: la scelta delle parole da usare è dunque quanto mai fondamentale. Radio Rio è tuttavia anche un'interessante iniziativa mediatica in grado di regalare ai propri fruitori qualche minuto di intrattenimento e informazione, per mezzo di voci certamente “fuori dal coro”.

Questo il link al podcast, creato sulla piattaforma Spreaker: https://www.spreaker.com/show/radio-rio

Ogni registrazione può essere ascoltata online oppure scaricata su smartphone, tablet o pc.

di Isabella Zaffarami.

   
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