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gentiliadi Alfonso Gentili - Presidente CdA Veralli Cortesi.

Il giorno 31 agosto scorso sono stati consegnati all’impresa appaltatrice i lavori di ristrutturazione edilizia del piccolo fabbricato in muratura, costituito da un unico vano, situato a lato dell’ingresso principale dietro al muro di cinta ed adibito a guardiola della Residenza protetta per anziani di Cappuccini.

I lavori in questione, da ultimare entro il 7 dicembre p.v., sono previsti da una perizia di variante e suppletiva delle opere complementari ai lavori di rifacimento della copertura della zona retro Chiesa, di sistemazione del locale archivio e di restauro dei dipinti murali interno Chiesa, approvata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 54 del 30 dicembre 2016 al fine di adeguare strutturalmente il piccolo fabbricato , che costituisce una pertinenza della struttura residenziale in cui appunto viene svolto il servizio di guardiania diurna e che era da tempo interessato da crepe derivanti da cedimenti fondali e, da ultimo, allargatesi in modo preoccupante.

L’intervento si aggiunge alle altre opere complementari già realizzate di recente e consistenti nei lavori di impermeabilizzazione del manto di copertura e sostituzione dei canali di gronda della Chiesa e di risanamento degli intonaci esterni della parete sud della stessa, nonché di risanamento degli intonaci e ritinteggiatura delle due colonne con puntale del cancello d’ingresso principale al complesso immobiliare.

L’importo complessivo della perizia di variante ammonta a 55.251 euro, di cui 39.352 per lavori netti di contratto e 15.899 per spese connesse. La maggiore spesa, rispetto a quella del progetto esecutivo delle opere medesime, risulta pari a 20.254 euro ed è stata finanziata interamente con fondi del bilancio di previsione 2016 dell’Ente, in parte già disponibili ed in parte appositamente destinati, con la stessa delibera, mediante specifica variazione di bilancio.

I lavori suppletivi sono stati affidati, con determinazione del Responsabile del Servizio competente, alla ditta esecutrice dei lavori principali, la società Edilnord S.r.l. di Casale Monferrato, per l’importo netto di 10.840 euro, oltre Iva e con sottoscrizione di apposito Atto aggiuntivo al contratto di appalto.

Per l’esecuzione dell’opera è stato poi necessario richiedere ed ottenere le autorizzazioni prescritte, ivi compresa quella sismica, nonché presentare al Suape del comune di Todi la prescritta SCIA (titolo abilitativo) e solo dopo si è potuto procedere alla firma del verbale di ripresa dei lavori.

La ristrutturazione edilizia del piccolo fabbricato, che tra l’altro è luogo di lavoro, consiste nella demolizione e ricostruzione dello stesso senza modifiche di sedime e sagoma dell’edificio, che però sarà realizzato in cemento armato con tamponatura in laterizio. La copertura sarà del tipo a muricci con solaio plafone e manto di copertura in coppi e sottocoppi, le pareti saranno intonacate e tinteggiate con colorazioni simili all’esistente, gli infissi saranno in legno con tipologia simile all’esistente e l’impianto elettrico sarà completamente rifatto.

Tale intervento va ad aggiungersi a quelli di risanamento e ritinteggiatura delle colonne del cancello d’ingresso e d’illuminazione con faretti a led, a terra, delle due opere d’arte marmoree, il bassorilievo con i tre medaglioni contenenti i ritratti di Angelo Cortesi, Letizia Veralli e Giulio Cortesi e la lapide commemorativa dell’istituzione, collocate, come da volontà testamentaria del Benefattore, all’ingresso principale dell’Istituto, nonché a quello di restauro conservativo delle opere d’arte medesime, accuratamente eseguito ed appena ultimato dalla Soc. Restauro opere d’arte Marcello Castrichini Snc di Todi, riportandole al loro antico splendore.

Contestualmente all’opera di restauro e valorizzazione dell’ingresso principale e dei suoi ornamenti, ne è stata anche riscoperta la vista ai cittadini che accedono alla Residenza o al grande Parco che la circonda, in parte anche attrezzato per i bambini del quartiere, oppure che percorrono a piedi o in auto il viale Tiberina, con l’esecuzione, in economia diretta, del taglio dei rami bassi degli alberi e la riduzione dell’altezza degli arbusti presenti sul pratino verde antistante l’ingresso e sempre di proprietà dell’Ente.

L’insieme di tali opere è volto, in questo anno 2017 di ricorrenza del centenario della morte del fondatore, Angelo Cortesi, a ridare decoro ed evidenza anche al “portale” d’ingresso alla struttura residenziale per anziani di Cappuccini o a “Bonvecchi”, come una volta veniva chiamata dai tuderti, in gergo popolare, la Casa di riposo, con un appellativo indovinato, significativo e bello, ma andato in disuso, dopo che la parola “vecchio” o “vecchia”, nella società moderna, ha assunto una valenza negativa, divenendo un termine quasi non scrivibile o non pronunciabile come se fosse un’offesa e arrivando addirittura a sostituirla con l’espressione, abbastanza improbabile, di “grande anziano” per indicare, in particolare, le persone ultraottantenni. Quel termine, invece, indica semplicemente una fase della vita umana che merita di essere vissuta al pari di tutte le altre, finché possibile.  


   
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