Bruno Bertini
   
Serena Assistenza
   

TUZIALettera di Benedetto Tuzia - Vescovo Diocesi Orvieto Todi.

Il 30 settembre si svolgerà a Collevalenza la consueta annuale Assemblea Diocesana sul tema:” Alziamoci e mettiamoci in cammino … VERSO LA CHIESA CHE SOGNIAMO”.
In vista della sua celebrazione vengo a chiedere a tutti voi, anzitutto il dono della vostra partecipazione e quello ancor più prezioso del contributo di riflessioni, proposte, come anche l’insostituibile sostegno della preghiera, per implorare la luce del discernimento nella sincera ricerca della volontà di Dio circa la nostra vocazione nella Chiesa e nel mondo.
Non andiamo alla ricerca di ricette magiche, né inseguiamo miracolose formule risolutive. Tuttavia desideriamo sognare una Chiesa centrata sul Vangelo, forte dell’annuncio di Cristo Crocifisso e Risorto, decisa a gettare solidi ponti di comunione.

Da alcune risposte pervenute alla Commissione preparatoria del prossimo Sinodo, si è evidenziato che i giovani sognano una Chiesa amica, accogliente, ospitale, ove ci si senta davvero nella “casa del Padre”; dove non si sbatta la porta in faccia a chi se ne va, perché è in crisi; dove si accolga nella stima e nell’amore il fratello che ritorna dopo esperienze amare, dove nessuno si senta estraneo: dove si stia sempre con la porta spalancata, per accogliere fratelli che vengono a bussare anche solo per curiosità. Sì, tutti sogniamo questa Chiesa.
Il secondo dono da chiedere è lo slancio dell’entusiasmo, sfuggendo alla trappola della lamentela.
“Come vorrei – si auspica papa Francesco nell’Evangelii Gaudium – una chiesa gioiosa, generosa, audace, piena d’amore fino in fondo e di vita contagiosa. Ma so che ogni sforzo sarà insufficiente se non arde nei cuori il fuoco dello Spirito”.
Il terzo dono è una decisiva spinta ad uscire per andare ad evangelizzare. “Non possiamo più rimanere tranquilli, in attesa passiva, dentro le nostre chiese, poiché è necessario passare da una pastorale di semplice conservazione ad una pastorale decisamente missionaria” (papa Francesco).
Mentre vi ringrazio in anticipo per la vostra presenza a Collevalenza il 30 settembre, invito le comunità parrocchiali e quelle claustrali a sostenerci con la preghiera. Il Signore benedica noi tutti e i Santi Protettori della nostra chiesa ne accompagnino il cammino.

   
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