Bruno Bertini
   
Serena Assistenza
   

Teatro della Concordiadi Simone Mazzi.

Ne è passato di tempo, da quando Monte Castello di Vibio era un piccolo puntino sulla cartina geografica dell’Umbria. Oggi, chi sceglie di oltrepassare le verdi colline umbre per raggiunge le antiche mura, sa che troverà, accoglienza, arte, Cultura ed ospitalità.
Sono sempre stati i numeri a fare la storia ed eccone alcuni: più di 300 recensioni (tutte positive) su Tripadvisor che sono valsi al Teatro della Concordia il certificato di eccellenza per il quinto anno consecutivo, più di 150 mila visitatori provenienti da tutte le parti del mondo, senza contare gli spettatori a teatro, 4.900 Facebook Fan, 620 eventi organizzati.
Di recente il consigliere regionale Claudio Ricci ha annunciato la presentazione di una mozione che mira ad impegnare la Giunta regionale nel riconoscimento di “Eccellenza culturale” inserendo il Teatro della Concordia fra i beni culturali riconosciuti, come punti di eccellenza del patrimonio culturale umbro, e con questa definizione venga citato e inserito negli affini testi unici legislativi regionali, tenendone conto anche nei fondi strutturali dell’Unione Europea, affinché per la gestione, si possa determinare una risorsa annuale certa, compatibile con la strumentazione finanziaria regionale.

Abbiamo voluto sentire a caldo le impressioni dei due principali attori del progetto: il Sindaco del Comune di Monte Castello di Vibio Daniela Brugnossi ed il presidente della Società del Teatro della Concordia Edoardo Brenci.
Grande soddisfazione e riconoscenza al consigliere per l’iniziativa, ma cauto ottimismo perché la strada è lunga, ed un castello non si comincia a costruire dai merli ma dalle fondamenta.
"Dal 1993, ricorda il presidente Brenci, l'Associazione di Promozione Sociale che lo gestisce valorizza la Cultura, attraverso un'azione partecipata pubblico/privata che rende il Teatro della Concordia un bene del patrimonio culturale italiano attivo e ambito. Ma nonostante l’esimio valore riconosciuto internazionalmente alla struttura architettonica del Teatro della Concordia ed all’indotto culturale generato dalla sua valorizzazione, l’Aps che lo gestisce non ha un budget economico sufficiente ad impiegare stabilmente giovani leve e risorse specializzate, che possano lavorare per il pieno potenziamento delle sue peculiarità. Si avvale quindi della partecipazione volontaria dei suoi soci, che nei suoi diversi settori (gestionale, marketing, informatizzazione, comunicazione web) e non da poco la formazione del gruppo dedito all’Accoglienza dei visitatori. L'entusiasmo che questo gioiello ottocentesco instilla nei suoi appassionati sostenitori, che lo visitano da ogni parte del mondo, ci sprona a porre all'attenzione delle istituzioni il sostegno finanziario per mantenere le tipologie di fruizione già in essere, quale attrattore turistico regionale e potenziare la proposta all'utenza con educational e laboratori creativi, partecipazione a scambi formativi culturali e attivazione di reti online di condivisione dei propri contenuti storico-artistici e di quelli generati dalle attività intraprese".
Il Sindaco Daniela Brugnossi, si ritiene molto soddisfatta del capillare lavoro che in perfetta sinergia con l’Amministrazione Comunale sta svolgendo con l’associazione.
“Questo lavoro ha permesso di portare il teatro ad essere considerato uno degli attrattori turistici principali dell’Umbria, ha aggiunto il Sindaco, ma per poter fare ulteriori salti di qualità e creare una maggiore rete di servizi, sarebbe veramente auspicabile avere fondi strutturali su cui poter contare per la programmazione annuale e per l’accoglienza. Questo sarebbe di certo un vantaggio per la Regione stessa, che si troverebbe aumentato il bacino di utenza, non tanto di visitatori curiosi e occasionali, ma selezionati. Un turismo culturale in grado di sostenere l’economia turistica, in brusco calo, dopo gli ultimi eventi legati al terremoto!”.

   
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