Bruno Bertini
   
Serena Assistenza
   

ATTIVITMOTORIESi è tenuto sabato 21 ottobre presso l’Ospedale di Pantalla un convegno organizzato da più enti tra cui l’Ass. A.N.A.M. (Associazione Nazionale Attivita’ Motorie), il C.I.S.M. (Comitato Italiano Scienze Motorie), il C.U.R.I.A.Mo. (Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motoria) di Perugia in collaborazione con l’Azienda USL n. 1 dell’Umbria e l’Università degli Studi di Perugia. Tale convegno ha avuto come titolo principale “L’ATTIVITA’ MOTORIA COME FARMACO” e si è posto come obiettivo, tra gli altri, di ribadire il riconoscimento del ruolo importante che rivestono i Laureati in Scienze Motorie in ambito sanitario mediante la realizzazione di programmi motori adattati e indirizzati a pazienti cronico stabilizzati.

L’ A.N.A.M. ha presentato per il terzo anno consecutivo i dati relativi al progetto in collaborazione con l’Azienda USL n. 1 dell’Umbria attivo dal 2014, presso la palestra di Rieducazione Cardiologica Estensiva dell’ospedale di Pantalla. Come preannunciato durante il convegno i dati raccolti in questi tre anni di lavoro saranno oggetto di uno studio scientifico che i Dottori in Scienze Motorie che svolgono l’attività all’interno della palestra contano di portare all’attenzione di riviste nazionali ed internazionali nel corso del prossimo anno . Nel corso degli interventi è stato evidenziato in particolare come un’attività motoria somministrata in maniera strutturata ed adeguata nelle giuste “dosi” sia un fattore determinante nel trattamento, e soprattutto nel contenimento, di fattori di rischio cardiovascolare come: ipertensione, diabete tipo 2, dislipidemie, sovrappeso, obesita’ ecc., senza tralasciare il risparmi in termini di spesa sanitaria che potrebbero essere realizzati grazie ai benefici indotti dalla partecipazione all’attività.

L’Università degli Studi di Perugia rappresentata dal Magnifico Rettore Franco Moriconi ha ribadito l’importanza che l’Universita’ riveste nella formazione dei Laureati in Scienze Motorie che si accostano a tali progetti, in quanto sempre più spesso tali professionisti sono coinvolti in attivita’ che prevedono una vera e propria somministrazione di attività motoria come farmaco.

In tale contesto particolarmente apprezzato è stato l’intervento del centro C.U.R.I.A.MO di Perugia che da anni studia e documenta gli effetti dell’attività motoria adattata inserita in un percorso multidisciplinare di prevenzione e cura, soprattutto in soggetti con patologie metaboliche. Il C.U.R.I.A.MO ha presentato i primi risultati ottenuti con EUROBIS, un interessante progetto regionale rivolto a soggetti in età evolutiva, che ha permesso di dimostrare l’efficacia dell’attività motoria già nei primi anni di età, al fine di educare allo stile di vita attivo riducendo l’incidenza di patologie dismetaboliche e fattori di rischio cronico in età adulta.

Particolarmente emozionante la testimonianza della neo Campionessa del Mondo per atleti trapiantati Marta Nizzo (trapiantata di rene) che è intervenuta e che a Malaga in Spagna, nel corso del 2017 ha vinto il suo secondo titolo mondiale consecutivo (World Transplant Game) e dal 2015 viene preparata dagli istruttori della palestra dell’Ospedale di Pantalla.
Particolarmente toccante e’ stata la dedica che Marta ha riservato al suo donatore. Altri interventi inerenti il tema del convegno sono stati quelli del Dott. Stafisso che ha ripercorso la storia dell’attività motoria in Umbria; della Prof.ssa Pasqualini che ha parlato del ruolo del Laureato in Scienze Motorie in contesto Sanitario; della Dr. Ssa Filippucci che collabora attivamente come cardiologo al progetto dell’A.N.A.M. e del Prof. Solinas che ha parlato della nuova legge Regionale sullo sport di cittadinanza, che tende finalmente ad inquadrare il Dottore in Scienze Motorie come unico professionista in grado di somministrare l’attività motoria, in centri denominati “Palestre della Salute” che dovrebbero sorgere a breve nella nostra Regione.
Il convegno si è concluso con i Rappresentanti del C.I.S.M. (organo che raccoglie in un comitato i Dottori in Scienze Motorie d’Italia) che hanno ribadito l’importanza dei laureati in Scienze Motorie e si stanno muovendo a livello Nazionale per il riconoscimento giuridico e professionale della categoria. Tutti gli organizzatori hanno annunciato per lo stesso periodo dell’anno prossimo un grande simposio nazionale incentrato sugli stessi temi.

   
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