Bruno Bertini
   
FacebookTwitterGoogle BookmarksRSS Feed
Pin It
   
   

arpa
di Paolo Federici.

Qualche giorno fa alcuni cittadini si accorgono, per caso, che la centralina installata nel Quartiere Europa, per il monitoraggio dei fumi della fornace di Pontenaia, non c’è più. Alquanto perplessi, ma ancora fiduciosi nell’azione di tutela dell’ambiente e della salute svolta dagli Enti Pubblici a ciò preposti, avanzano l’ipotesi più ovvia ed auspicabile: che la centralina sia stata spostata in un altro punto, forse più vicino all’emissione dei fumi, per monitorare in modo più ampio e completo ed accumulare ulteriori e più significativi dati analitici. Ma la realtà, purtroppo, non è questa.

Alcuni cittadini più solerti si attivano contattando l’Arpa che conferma l’ipotesi peggiore: la centralina è stata definitivamente rimossa in quanto i dati registrati, nel corso dell’ultimo periodo di monitoraggio di circa 6 mesi, non destavano preoccupazione per la salute degli abitanti del Quartiere Europa, essendo sempre rimasti inferiori ai limiti massimi previsti dalle leggi vigenti per i vari inquinanti.

cortesitombaComunicato stampa Veralli Cortesi.

In occasione della ricorrenza del centesimo anniversario della morte di Angelo Cortesi, avvenuta il 10 febbraio 1917 in Roma, il Presidente dell’Istituzione pubblica “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi”, Alfonso Gentili e il Sindaco della Città di Todi, Carlo Rossini, insieme alla Consigliera Chiara Pepi e al dipendente Andrea Schippa, il giorno 14 febbraio si sono recati in visita presso il Cimitero Monumentale del Verano in Roma, a deporre un omaggio floreale in segno di riconoscenza ed osservando un minuto di silenzio, sulla tomba del grande Benefattore di Todi, Angelo Cortesi, posta nella Cappella gentilizia che possedeva nel “Campo Verano”, al riquadro 28 del Pincetto,
non ancora ultimata e che ha lasciato in eredità, insieme a tutti i sui beni ed averi, al Comune di Todi, con l’obbligo per l’erede universale di ultimarla il più presto possibile dopo la sua morte e, inoltre, “ rivestendola all’interno tutta di marmo bianco e ponendovi tutti li ritratti in smalto dei miei defunti di mia famiglia che trovansi nella mia abitazione in Roma nonché quelli di Letizia Veralli e mio che farà eguali a quelli già esistenti”, come si legge nel suo testamento olografo del 1902.

   
© ALLROUNDER