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gentiliadi Alfonso Gentili - Presidente CdA veralli Cortesi.

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi nella seduta del 29 dicembre scorso ha approvato il Bilancio di previsione per l’anno 2018 entro il termine prescritto, riuscendo così ad evitare la gestione provvisoria con l’inizio del nuovo esercizio finanziario e le relative limitazioni all’operatività dell’Ente.

 

Le disposizioni sul bilancio economico pluriennale di previsione e sul bilancio preventivo economico annuale, come previsto dalla vigente legge regionale di riordino, si applicano alle IPAB  trasformate in ASP a decorrere dall’anno successivo alla trasformazione e, pertanto per l’anno 2018, nell’attuale fase di transizione,  si è continuato a predisporre ed approvare un bilancio preventivo finanziario.

Il bilancio di previsione deliberato rispetta il principio del pareggio finanziario tra entrate e spese di competenza dell’esercizio medesimo, sia di parte corrente che in conto capitale, su un volume complessivo di quasi 4 milioni di euro. Presenta, inoltre, un perfetto equilibrio di parte corrente (entrate e uscite ordinarie e straordinarie) ed anche un margine di parte ordinaria di segno positivo a seguito dell’inversione di tendenza operata a partire dall’esercizio finanziario 2015.

Per quanto riguarda le entrate, un dato significativo emerge dai proventi degli affitti dei terreni agricoli destinati a seminativo e a colture arboree, pari a circa il 54% delle terre oggi possedute dall’Ente che interessano una superficie complessiva di 1.717 ettari, compresi i boschi (pari a circa il 44%) e gli incolti.

I maggiori proventi iscritti a bilancio derivano dalle nuove politiche di gestione del patrimonio terriero dell'Ente, adeguatamente impostate e fermamente portate avanti nell'interesse superiore dell'Ente a decorrere dall'annata agraria 2015/2016 ed anche dal favorevole riscontro avuto dal mercato e dalla concorrenza. Tali fattori hanno portato il volume dei proventi medesimi a salire da una media di ca. 222 mila euro annui del quinquennio 2009-2013 ad una media di ca. 421 mila euro annui nel quinquennio 2014-2018 con una curva in rilevante ascesa a decorrere dall'anno 2016 e che si manterrà su livelli elevati almeno fino alla scadenza dei nuovi contratti di affitto nel 2021 e 2022, e cioè ben oltre la scadenza naturale dell'attuale organo di Governo dell'Ente.

Per quanto riguarda le spese, la voce più importante della spesa corrente è senza dubbio quella stanziata per l’esercizio della Residenza protetta per anziani da 75 posti letto, prevista però su una presenza media effettiva di 71 ospiti, ed ammonta a circa 1,9 milioni di euro, compreso il costo dei 10 dipendenti dell'Ente assegnati funzionalmente alla cooperativa sociale che sta gestendo in appalto quinquennale i servizi della struttura fino al giugno 2020, anche in questo caso oltre la scadenza dell'attuale C. di A.

Tale spesa, cui va aggiunta anche la quota interessi, pari a circa 158 mila euro, della rata annuale di ammortamento del consistente mutuo a suo tempo contratto per finanziare la gran parte del costo dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento della Residenza realizzati negli anni 2008-2011, costituisce il 66 per cento (71 per cento, con la quota interessi) del totale delle spese correnti del bilancio annuale dell'Ente che vengono così sostenute, in misura di oltre due terzi, per la produzione ed erogazione dell'importante servizio socio-sanitario a ciclo continuativo h24 in favore di persone non autosufficienti provenienti principalmente dal territorio di Todi.

Le spese per imposte statali (IRES) e comunali (IMU), tasse locali (TASI E TARI) e contributi (Consorzi Tevere Nera e Val di Paglia) ammontano ad un importo totale di 75.000 euro, di cui ca. 23.000 euro per l'IMU, vale a dire l'imposta patrimoniale comunale per la quale sarebbero auspicabili, in favore degli Enti pubblici di assistenza sociale e socio-sanitaria, aliquote almeno significativamente agevolate da parte dei Comuni sul cui territorio i beni immobili medesimi insistono.

La parte movimento capitali del bilancio di previsione 2018 è costituita, in uscita, dallo stanziamento di oltre 206 mila euro per il rimborso delle quote capitale delle rate annue di ammortamento dei mutui contratti in passato per investimenti ed, in entrata, dalla copertura della spesa stessa mediante previsione di pari risorse finanziarie derivanti da riconversioni di patrimonio non strategico, indispensabili ogni anno per assicurare il necessario pareggio di tale parte di bilancio e, peraltro, difficilmente realizzabili, data la persistente debolezza del mercato immobiliare e la scelta dell'attuale Amministrazione di non cedere beni che producono reddito. Il finanziamento di nuovi investimenti in genere viene iscritto a bilancio nella seconda metà dell'anno dopo aver accertato l'eventuale avanzo di amministrazione sull'esercizio precedente, avendo scelto e deciso, sin dal primo anno di mandato, di non ricorrere ad ulteriore indebitamento dell'Ente.

Il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente di Veralli Cortesi, con l'occasione, sono lieti di augurare un Felice Anno Nuovo agli ospiti della Residenza e ai loro familiari e parenti, agli operatori dell'importante servizio alla persona prodotto ed erogato, ai volontari che svolgono attività in favore degli anziani ospiti della Residenza, agli affittuari o conduttori del patrimonio immobiliare dell'Ente ed anche agli operatori dell'informazione e ai lettori dei nostri comunicati.  

   
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