Bruno Bertini
   
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benedettivalentinidi Domenico Benedetti Valentini - Controcorrente

Prendiamo a caso una bolletta di fornitura idrica ad utenza domestica:

Quota fissa (quindi nessun consumo eccezionale) Euro 30,28 “Acquedotto” 84,32 Fognatura 25,56 Depurazione 58,97 Oneri perequazione 1,02 Meno acconti precedenti -100,79 Addebiti “diversi” 1,35 IVA 10% 10,07.   Totale da pagare euro 110,78

Quindi il costo dell’acqua fornitaci è, di per sé, nettamente la PARTE INFERIORE della bolletta. Quella MAGGIORE sono tasse per le strutture generali e imposte. Uno schifo.

Poco cambiano le cose per elettricità, gas ed altri servizi “a consumo”, nei quali in realtà aziende e famiglie pagano tasse per le strutture generali, costi di mantenimento aziendale e imposte.

Il valore dell’acqua, elettricità, gas et cetera forniti è la minima parte. Se fosse la parte “giusta”, una famiglia media pagherebbe 100-300 euro in meno ogni due mesi. Figuriamoci una piccola impresa!

Morale per una campagna elettorale che si sta occupando di….ben altro: a parte la vertiginosa diminuzione delle imposte che ci viene promessa a piene mani; a parte l’estensione dei mitici 80 euro a tutto il mondo che viene garantita con fantasiose coperture finanziarie; a parte il “reddito di cittadinanza”, cioè uno stipendio dato a chiunque anche se non ha un lavoro; c’è un partito che si impegna a dimezzare le bollette dei servizi fissi di cui sopra, rendendo umano e giusto il costo dei consumi reali e depurandolo dalla tassazione implicita, quella cioè che veramente “non fa arrivare alla fine del mese”?

E’ un esempio di quel sarebbe una campagna elettorale fatta di COSE

   
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