Bruno Bertini
   
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massetticdi Catia Massetti - Consigliere comunale PD.

Sul Regolamento per l’applicazione dell’ISEE, così l’hanno chiamato impropriamente, è giusto chiarire, anche pubblicamente, cosa abbiamo sostenuto in Consiglio Comunale e come la destra abbia voluto impedire che la proposta fosse condivisa da tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione.

Convinti come siamo che le regole garantiscono la convivenza civile, se valgono per tutti e se non si pensa, come qualche esponente di destra ritiene, che alcuni siano tenuti a rispettarle più di altri, abbiamo sottolineato che l'accesso ai servizi sociali erogati dal Comune o agli alloggi dell'ATER debba essere garantito a chi ne ha diritto, sulla base di regole certe, non sulla base delle preferenze dell'amministratore di turno.

Inoltre, a proposito di assegnazione di case popolari, abbiamo ricordato i dati (sconosciuti all’assessore competente!): ad oggi ci risulta che circa l’80% degli alloggi ATER è assegnato a cittadini italiani e circa il 22% a cittadini stranieri.

Il regolamento in questione è in parte inutile, perché fa copia incolla di norme che sono in vigore da anni nel nostro Paese. Il TU sulla documentazione amministrativa, come è noto ai più (a parte qualche esponente della destra tuderte!) è in vigore dal 2000 e ne è obbligatorio il rispetto anche a Todi.

E’ una norma importante, di ispirazione liberale, che rafforza il principio di responsabilità dei cittadini semplificando il rapporto con la pubblica amministrazione. E’ quella legge che permette di produrre autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive di atto notorio al posto dei certificati o degli attestati che rilasciano le pubbliche amministrazioni. Chi auto certifica lo fa sotto la propria responsabilità, le dichiarazioni false danno luogo a responsabilità penale.

I cittadini stranieri ed extra UE, regolarmente soggiornanti nel nostro Paese, devono produrre i documenti che non sono auto certificabili in originale, tradotti in italiano con il visto di conformità del Consolato italiano ottenuto nel Paese di origine.

Il testo del regolamento non innova nulla, nè potrebbe farlo, mentre stabilisce l'iter del procedimento dei controlli da effettuare sulle auto certificazioni.

Su questa parte abbiamo proposto degli emendamenti con due obiettivi: rafforzare il regime delle verifiche proposto dall'amministrazione comunale aumentandone la percentuale e togliere discrezionalità alla Giunta, per garantire che i controlli siano uguali per tutti ed evitare che qualcuno sia più controllato di un altro.

Per questo abbiamo proposto: 1) di estendere la collaborazione sui controlli anche all'Ispettorato del lavoro, oltre alla Guardia di Finanza, 2) di aumentare la percentuale dei controlli a campione dal 5% al 10%, 3) di controllare il 30% delle dichiarazioni ISEE a 0. Infine abbiamo proposto 4) di inserire l'obbligo di produrre un report dei controlli effettuati al Consiglio Comunale, almeno una volta l'anno.

Ma la maggioranza ha respinto gli emendamenti, che avrebbero portato all'approvazione condivisa delle regole sui controlli. Una cosa è certa, però, il rigore nel rispetto delle regole non è appannaggio della destra tuderte, anzi, al contrario, recentemente esponenti di destra hanno minacciato occupazioni indebite di alloggi popolari. Questo ci preoccupa, ma continueremo a vigilare sul rispetto della legalità e degli obblighi di imparzialità nella gestione della cosa pubblica!

Commenti   

#3 franco 2018-04-06 22:22
Ma a Todi il 2% sono coppie afroitaliane ?
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#2 jacopo 2018-04-06 22:17
80 + 22 = 102. Caxxo, hanno occupato anche casa mia!
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#1 Black 2018-04-06 22:04
80 +22 fa 102 ex assessora ha sballato
Poi se su 100 alloggi popolari il 20% va agli stranieri, non mi sembra equa la ripartizione in quanto su 17000 abitanti, gli stranieri saranno un migliaio quindi a loro andrebbbero venti alloggi mentre agli altri 16000 italiani ne andrebbero 80. Evidentemente alla signora ed al suo partito va bene così, alla destra che ha la maggioranza no.
Si chiama democrazia compagna massetti
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