Bruno Bertini
   
FacebookTwitterGoogle BookmarksRSS Feed
Pin It
   
centro servizi
   

25 aprileSiamo stati Sindaci di Todi. Per anni abbiamo rappresentato la Città e la comunità tuderte. Lo abbiamo fatto aderendo pienamente alla Costituzione Italiana - della quale ricorre quest'anno il settantesimo anniversario di entrata in vigore - giurando di osservarla lealmente. Una Carta figlia del 25 aprile e della ritrovata libertà. Scritta dai protagonisti, di tante estrazioni diverse, della rinascita del Paese; tra questi Tito Oro Nobili, membro della Costituente, sepolto a Todi.
Intendiamo esprimere la nostra più viva preoccupazione per il grave strappo prodotto dal mancato riconoscimento del patrocinio della Città all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) per le manifestazioni del 25 aprile: un fatto senza precedenti che consideriamo pericoloso ed errato.

Seppure, infatti, l'amministrazione abbia deciso di darsi un programma autonomo per le celebrazioni, rimane inspiegabile e sbagliata la scelta di negare il patrocinio ad un'associazione come ANPI che porta in se la storia dei costruttori della nostra Repubblica e la difesa della Costituzione. E risulta per questo irricevibile la motivazione secondo la quale l'Amministrazione considererebbe di parte le celebrazioni organizzate da ANPI.
Ci duole dover constatare come di parte risulti essere, invece, solo il gesto dell'amministrazione cittadina che rischia, così, di lacerare la comunità, di esasperare le posizioni e di recare danno all'immagine di Todi.
E' per tutto questo che, da ex sindaci di Todi, sentiamo il dovere di invitare il Sindaco in carica a riflettere e a rivedere le posizioni prese ed espresse, perché il 25 aprile possa essere ancora ciò che ci siamo impegnati a mantenere nell'esercizio delle nostre responsabilità: una festa nazionale, una festa di tutti.

Massimo Buconi, Valfiero Budassi, Catiuscia Marini, Ottavio Nulli Pero, Carlo Rossini

Commenti   

#4 Ottavio 2018-04-24 20:24
Carissimi. Personalmente non ho alcuna intenzione di fare forzature. Sono andato a ricercare i documenti e mi sono convinto che l'errore sia stato di fare quest'anno da parte dell'ANPI una cosa diversa rispetto agli altri anni. E mi pare che qui sia la contesa. Francamente credo a questo punto che un passo indietro debba essere fatto dall'ANPI RINUNCIANDO ALLE MANIFESTAZIONI DIVISIVE come talune sono sempre state. L'unità con le istituzioni si crea solo con messaggi chiari che raggiungano il vero nodo dei problemi. Mi auguro che i dirigenti dell'ANPI FACCIANO questo sforzo di riflessione ed assumano le conseguenti decisioni Sarebbe sicuramente un segnale importante per Todi e per la cittadinanza. Credo che lo sforzo da parte dell' amministrazione si possa ancora trovare. Non sono convinto che il problema sia chi [organizza ma come si]organizza. Ed onestamente quest'anno avete voluto fare delle iniziative diverse rispetto agli altri anni che non possono essere unitarie. Gli altri anni non si sono cercate iniziative che dividevano e perciò il problema non è sorto.
Ecco il motivo dell'accordo o del disaccordo.
Citazione | Segnala all'amministratore
#3 Mary 2018-04-23 22:59
Quindi se non si da il patrocinio all'ANPI, il 25 perde il suo significato?
Ed io che pensavo si chiamasse "festa della Liberazione", mi sbagliavo a Todi, e per molte persone, si chiama "festa DELL'ANPI"
NO ANPI... NO PARTY!
Siete ridicoli e avete alzato un polverone inutile, perché finalmente qualcuno ha fatto quello che tanti non hanno avuto il coraggio di fare, cioè farvi scendere dal piedistallo dove vi innalzate a salvatori della Patria. Come al solito vi fa comodo far passare l'accaduto come in realtà non è, a voi non interessa che si festeggi questa data a voi interessa solo,come al solito tirare l'acqua al vostro mulino.
Citazione | Segnala all'amministratore
#2 Montanari Bonzo di C 2018-04-23 20:22
Cari signori Vi sbagliate, l' ANPI si è sempre contraddistinta per alimentare lo scontro frontale. Sono sempre stati i primi a creare le liste di proscrizione su chi poteva o non poteva prender parte alle celebrazioni. Bene ha fatto Antonino. Montanari da Cesena, ex partigiano comunista si è immolato dopo aver invitato l' allora briccone Scalfaro a far luce sui lati oscuri del movimento partigiano, dal quale si era dissociato per disgusto. Ruggiano non mi sembra abbia ripudiato la solennità della ricorrenza, ha preso le distanze da questi seminatori di odio. Bravo Ruggiano!!!!!
Citazione | Segnala all'amministratore
#1 CarlandreaCaprossini 2018-04-23 20:20
Quindi per voi osservare la costituzione significa far fare a chiunque ciò che vuole in casa d'altri?
Perciò io posso venire a casa vostra organizzare una festa ed invitare chi mi pare....Magari anche il padrone di casa, perché no?
Quanto alla liberazzione, tutti, in modi diversi, hanno contribuito. Non è stata attività esclusiva dell'ANPI. Male avete fatto voi a lasciare che l'ANPI svolgesse un compito di competenza dell'amministrazione.
Esattamente come il primo maggio, festa dei lavoratori. Che caxxo c'entrano i sindacati? CHi non è iscritto al sindacato forse non lavora? O lavora più e meglio degli iscritti?
Citazione | Segnala all'amministratore
   
© ALLROUNDER