Bruno Bertini
   
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TODICIVICAComunicato stampa Todi Civica.

Il consigliere del gruppo Todi Civica Floriano Pizzichini ha presentato un ordine del giorno sul tema delle aperture continuative degli esercizi commerciali, chiedendo al Consiglio Comunale di investire i parlamentari umbri al fine di rivedere e rendere più equilibrata l'attuale legge.
Con il Decreto Salva Italia, Governo Monti, è stata introdotta la piena liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali in tutt’Italia.
In questi anni, l'applicazione della normativa ha visto una degenerazione del sistema con effetti che hanno mutato la tradizionale funzione degli esercizi commerciali, modificando, in alcuni casi, anche lo stile di vita delle famiglie.

Tale decreto, pur favorendo la libera concorrenza, genera enormi disparità fra la Grande Distribuzione e i piccoli - medi esercenti, le attività a gestione familiare ed i negozi così detti di prossimità, strutturalmente inadatti a sostenere i ritmi imposti dalla Gdo.
La vitalità della nostra regione, nonchè la capacità turistico attrattiva dei suoi borghi e dei centri storici è profondamente legata alla possibilità dei piccoli esercenti di mantenere aperte le proprie attività in questi luoghi.
Elemento fortemente correlato alla salvaguardia dei centri storici, nonché alla loro conservazione strutturale ed urbanistica.
Sul piano dell'impatto economico generale, inoltre, è sostanzialemete dimostrato che le aperture continuative non aumentato i consumi ma li spalmano su 365 giorni.
Aperture che non tengono conto delle festività laiche e religiose del nostro paese, che rappresentano tratti fondanti dell'identità del popolo italiano, nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni.
Il consigliere Pizzichini invita pertanto il Consiglio Comunale tuderte a redigere un documento che recepisca l'esigenza di rivedere il sistema delle liberalizzazioni introdotte dal decreto Salva Italia rendendole più equilibrate e compatibili con le differenti realtà che compongono il nostro tessuto socio-economico, anche nel riconoscimento delle differenze e delle peculiarità territoriali.
Chiede che tale documento sia inviato a tutti i Consigli Comunali Umbri affinché, se condiviso, si apra una riflessione regionale sul tema e che venga, altresì, inviato a tutti i parlamentari umbri al fine di portare la questione all'attenzione del neo eletto Parlamento.

 

   
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