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Bruno Bertini
   
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damacineseComunicato stampa Consiglieri comunali di opposizione.

I Consiglieri comunali di opposizione hanno inviato al Sindaco e alla Presidente del Consiglio una domanda di attualità sul nuovo assetto organizzativo dell’Ente, che la Giunta ha deliberato il 24 maggio scorso.

Nel documento si chiede di conoscere, in generale, a quali criteri si sia richiamata l’amministrazione comunale nell’operare le scelte deliberate e se si possa parlare di riorganizzazione della macrostruttura, visto che i servizi sono 10 come in precedenza e le modifiche consistono in pochi spostamenti di competenze interne ai servizi.

In particolare, chiedono, quale criterio è stato scelto per procedere allo spostamento della Direttrice della Biblioteca, figura prevista dal Regolamento della Biblioteca comunale, che ha qualifiche e competenze specifiche per svolgere le particolari funzioni affidate al suo ufficio e come, tale sottrazione di professionalità, possa garantire ai cittadini la stessa qualità del servizio finora assicurata.

L’efficacia e l’efficienza del servizio appare, in questo caso, provata dai dati sull’utenza della biblioteca, che sono pubblici e dal riconoscimento della qualità del lavoro svolto dall’intero ufficio, testimoniato da varie e autorevoli prese di posizione e, recentemente, dall’attestato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Centro per il Libro e la Lettura, che ha assegnato a Todi la qualifica di “Città che Legge” 2018-2019, proprio grazie all’attività della Biblioteca Comunale.

I gruppi di opposizione chiedono, inoltre, quale criterio di economicità sia stato scelto nel prevedere l’assunzione a tempo determinato, con notevole aggravio dei costi a carico dell’Ente, del Responsabile della Polizia Municipale per sostituire l’attuale Comandante e qual è la valutazione espressa dall’amministrazione sulla sua attività ai fini del riconoscimento dell’indennità di risultato.

Infine i consiglieri di minoranza chiedono di sapere quale criterio di economicità abbia guidato la scelta, operata in più casi, di spostare personale prossimo alla pensione, in uffici dove svolgerà funzioni molto diverse da quelle per cui ha acquisito professionalità, che, per questo, dovrà essere adeguatamente formato ma che alla fine della formazione lascerà l’impiego, con evidente spreco di risorse.

La normativa legislativa e regolamentare in materia attribuisce agli organi di governo il potere di determinare la struttura organizzativa dell’Ente e la dotazione organica, secondo criteri definiti e trasparenti.

Ma, viste le motivazioni riportate nell’atto deliberativo citato, individuate nella volontà dell’amministrazione di adeguare la struttura organizzativa dell’Ente al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli atti di programmazione approvati, per migliorarne efficacia ed efficienza, è naturale chiedersi come mai siano così diverse da quelle comunicate da rappresentanti dell’amministrazione, in incontri formali o nelle risposte date a cittadini, che, singolarmente o in forma associata, hanno chiesto chiarimenti sulle motivazioni di queste scelte.

Fino ad qualche giorno fa, infatti, si era parlato di avvicendamento del personale in ossequio alla normativa anticorruzione, che invece, si scopre, sempre stando all’atto pubblicato, riguarderà la rotazione del solo personale con profilo tecnico e sarà attuata dai Responsabili P.O. nel rispetto del Vigente Piano Anticorruzione dell’Ente;

Se, come viene affermato, i criteri a cui l’Amministrazione si è ispirata nella decisione sono quelli di efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione, ci si chiede: come mai si va a depotenziare proprio quegli uffici e servizi che hanno ottimi risultati e un alto grado di efficienza in termini di soddisfazione dell’utenza?

In questi ultimi giorni la questione ha assunto rilevanza particolare, viste le prese di posizione pubbliche di associazioni di categoria e sindacali e visti gli articoli che stanno uscendo su organi di stampa nazionale, pertanto si è ritenuto giusto sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale la questione con una domanda di attualità.

   
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