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Bruno Bertini
   
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ANPIECCIDIOComunicato stampa ANPI Todi.

Domenica 17 giugno, il Comune di Monte Castello di Vibio e l’ANPI sez. “Cap. Carlo Barbieri” Todi, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI Perugia e il patrocinio del Comune di Todi, celebrano l’ormai tradizionale commemorazione degli eccidi del 14 e 16 giugno 1944, commessi dalle truppe naziste in ritirata.

Quest’anno saranno tre gli appuntamenti previsti nella giornata. Il primo alle ore 10:30 a Pontecuti presso il cippo posto di fronte al ponte sul Tevere, dove verranno deposti dei fiori e si ricorderanno le innocenti vittime della barbarie nazifascista.

In seguito, a Monte Castello di Vibio alle ore 12.30, presso la lapide apposta in Via Roma dal Consiglio di Liberazione Nazionale, verrà deposta una corona di alloro e saranno ricordati i civili caduti tra il 7 marzo e il 16 giugno del 1944 .

Nel pomeriggio, alle ore 17.00 in Loc. Il Poggio, verrà inaugurata una pietra della Memoria deposta nei pressi del luogo dell’eccidio del 16 giugno 1944, fortemente voluta dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime che, con passione e profondo senso civico, desiderano rendere più tangibile per la comunità il ricordo del sacrificio dei loro cari e della barbarie che portò con se il fascismo e la guerra.

Il progetto, di cui il Comitato Provinciale ANPI Perugia è stato promotore, prevede anche la progettazione di iniziative correlate al valore della Memoria, da realizzare in collaborazione con la Scuola Media Cocchi – Aosta, sede distaccata di Fratta Todina, al fine di diffondere tra le nuove generazioni una profonda cultura di pace rendendole più consapevoli degli avvenimenti cruciali della storia contemporanea anche locale.

Il fatto. La mattina del 16 giugno 1944, l'ultima che vide una presenza tedesca nel territorio di Monte Castello di Vibio, un militare tedesco venne ucciso in circostanze non chiare, a quanto pare da un gruppo di giovani, estranei all'attività partigiana organizzata, per rubargli un cavallo, in contrada Pianicoli. Vicino al luogo del ritrovamento del cadavere stava la casa abitata dalle famiglie Rapastella e Tomassi, completamente ignare dei fatti della mattina. La pattuglia tedesca, sopraggiunta sul luogo, scatenò la sua furia proprio sugli ignari, innocenti abitanti della casa, prima con raffiche d’arma da fuoco e bombe a mano poi infierendo ancora su uomini, donne e bambini.

Alla fine di una vera e propria esecuzione, si contarono 7 morti: Achille Rapastella di 74 anni, Marsilio Rapastella di 41 anni, Vittorio Tomassi di 39 anni, Lucia Vento in Tomassi di 34 anni, Francesco Tomassi di 32 anni, Ernesto Tomassi di 37 anni, Giuseppa Brugnossi di 39 anni, e tre feriti: una bambina di 7 anni Angela Tomassi, Maria Mannaioli di 29 anni e Graziella Mannaioli di 19 anni.

Poco lontano furono uccisi inoltre Giuseppe e Angelo Falcinelli, mentre tre giorni prima era già stato ucciso anche il giovane Francesco Magarini di 20 anni.

La piccola comunità di Monte Castello di Vibio rimase profondamente scossa da questo tragico evento che distrusse due intere famiglie, segnando tristemente le vite dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime che subirono una vera e propria diaspora.

Dopo 74 anni, oggi e sempre, la storia ci impone il dovere morale di riflettere sul valore della memoria per non smarrire il senso profondo della nostra identità civile e insegnare alle nuove generazioni il ripudio di ogni forma di violenza, di sopraffazione e di odio affinché drammi come la barbarie nazifascista non si ripetano mai più.


Eccidio di Pontecuti - Todi
L’eccidio avvenne il 14 giugno del 1944.
Vennero uccisi: Mariano Fogliani di anni 31, Natale Brizioli di anni 23, Elisa Ruggieri di anni 50, Ambrogio Ruggeri di anni 57, Virginia Ruggeri di anni 50. Solo Laura Ruggeri, la bambina si salvò.

   
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