Bruno Bertini
   
Corso Sub
   

andreuccidi Elio Andreucci.

A questo punto avverto la necessità di intervenire in merito ad una questione che sta assumendo a mio parere, dimensioni decisamente esagerate e della quale marginalmente mi sento coinvolto, essendo l’autore dell’articolo giornalistico, mi riferisco ovviamente alla notizia della candidatura di Antonino Ruggiano, che non è stata pubblicata sui siti internet locali, sembra a causa di un rifiuto da parte delle stesse redazioni, per il ritardato invio del comunicato, in confronto alla stampa regionale. Pur nel pieno rispetto delle diverse posizioni, tuttavia credo sia necessario innanzitutto fare alcune precisazioni: C’è una sostanziale differenza fra i due canali informativi, quello quotidiano della carta stampata e quello che usa internet come mezzo divulgativo, che rende oggi decisamente anacronistica ed impropria qualsiasi comparazione.

Il primo ha bisogno di più tempo, ed un  meticoloso  lavoro di raccolta notizie, elaborazione, programmazione, stampa e distribuzione materiale delle pagine; mentre l’altro è immediato, avviene in tempo reale e quasi sempre consiste in un “copia e incolla” che richiede un relativo impegno, prevalentemente tecnico, fatta eccezione per specifici argomenti.  Ma quel che più conta è il concetto sostanziale: Fare informazione attraverso i siti web, particolarmente se riferita al nostro ristretto ambito, impostata secondo determinati presupposti divulgativi, riferiti ad un platea quasi abituale, non può essere condizionata da un mero spirito concorrenziale, in quanto non c’è una valida ragione competitiva,  che giustificherebbe il tempismo dell’anteprima, ( pensiamo a facebook e tanto altro) né di immagine prevalente, perché da questi mezzi i lettori si aspettano altri fattori che possono determinare la loro assiduità, come l’affidabilità, la completezza, la chiarezza, la continuità ed anche l’indipendenza. Si potrebbe allora immaginare che anche il quotidiano cartaceo si dovrebbe rifiutare di pubblicare una notizia perché “bruciata” da internet, dalla TV, dalla travolgente velocità dell’informazione globale,  non avrebbe più argomenti da trattare, sarebbe assolutamente inconcepibile. Credo invece che prima di tutto va tenuto in seria considerazione il rispetto nei confronti del lettore, che rappresenta l’unico obiettivo da raggiungere  da parte di chi pubblica notizie, al quale non si dovrebbero oscurare le notizie, particolarmente se rilevanti, per “orgogliosa “e coerente  serietà,  evitando di penalizzare lui e l’informazione a causa di presunte rivalse, divergenze procedurali o disaccordi informativi,(vorrei sperare non ideologici !) i quali vanno risolti direttamente ed esclusivamente fra i protagonisti della contesa, non scaricando i rancori sugli inconsapevoli lettori. Ecco perché non condivido  questa assurda diatriba, considerandola fuori luogo ed esagerata, insieme ai motivi che l’hanno generata. Questo è il mio modesto pensiero, ma rispetto il parere di tutti , con assoluta correttezza come sempre.

   
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