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Bruno Bertini
   
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ANPI​Comunicato stampa ANPI Todi.

Da settimane stiamo seguendo con attenzione e apprensione la vicenda del trasferimento della Direttrice della biblioteca comunale, Dott.ssa Fabiola Bernardini, nostra amica e iscritta tra i più attivi della nostra sezione, all’ufficio urbanistica.

Temevamo fin dal principio che non vi fossero ragioni burocratico amministrative che potessero giustificare né motivare tale scelta dell’Amministrazione Comunale ma abbiamo aspettato di vederlo scritto virgolettato prima di diffondere dichiarazioni su quelle che fino a poco più di 24 ore fa potevano essere solo illazioni.

Tra ieri e oggi invece abbiamo letto gravi dichiarazioni del Sindaco Antonino Ruggiano sui principali quotidiani nazionali. Dalla negazione che in città esista una Direttrice della biblioteca (affermazione presto smentita dal sito del Comune, senza andare troppo lontano o voler chiedere a uno dei 12mila utenti ), al tanto sbandierato accordo con i Sindacati, ben due volte smentito da comunicati CGIL. Dall’invocazione dell’anticorruzione rivolta ai dipendenti che spostano denaro, pur ammettendo che la Dott.ssa ha a che fare solo con i libri, fino al gran finale (riprendiamo il virgolettato dal Corriere della Sera del 16.06.2018) “Questa donna ci ha creato problemi anche il 25 aprile, con la manifestazione dell’ANPI”.

E allora non possiamo più tacere né limitarci a esprimere la nostra solidarietà a Fabiola Bernardini, ci sentiamo in dovere di denunciare e condannare pubblicamente quello che ha ormai decisamente l’aria di essere un atto punitivo contro la libertà di espressione e di pensiero.

La Dott.ssa Bernardini era al nostro fianco il 25 aprile per celebrare la Liberazione dal nazifascismo e chiedere che la Costituzione della Repubblica italiana venga applicata, niente di illegittimo, nulla di scandaloso, se c’è stato un problema quel giorno semmai è che non abbia scelto di essere al nostro fianco anche il Sindaco.

Oggi abbiamo una nuova conferma che questa Amministrazione non ha a cuore ma nemmeno a mente, ci permettiamo di dire, i principi costituzionali ai quali dovrebbe invece richiamarsi ogni giorno. Crediamo dunque che nella nostra città ci sia un reale allarme democratico e chiamiamo tutti i cittadini e le forze democratiche ad essere al nostro fianco nel vigilare per denunciare, condannare e contrastare ogni violazione di quei principi.

Non basta certo la concessione del patrocinio per la commemorazione degli eccidi nazifascisti che celebreremo domani 17 giugno a mettere una foglia di fico davanti alla grande vergogna di azioni che hanno il forte odore della censura e della discriminazione.

Commenti   

#1 Filippo Linotti 2018-06-17 09:31
L' allarme democratico altro non è che semplice rispetto di normative elaborate da uno Stato democratico. Cantone, tutti sforzi vani i suoi!!!!
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