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PIZZICHINIFLORIANdi Floriano Pizzichini - Todi Civica.

Anche quest'anno abbiamo assistito alla classica conferenza stampa di fine Festival. Un' apoteosi di felicitazioni, entusiasmo e complimenti fra amministrazione comunale e organizzatori, per sottolineare "numeri straordinari", teatri traboccanti di pubblico, rassegne stampa da far invidia al Festival di Cannes e, di conseguenza, una città che avrebbe brillato per sette giorni.

Noi, da semplici osservatori cittadini, tutto questo non lo abbiamo visto. Come sempre non entriamo nel merito della qualità dei singoli spettacoli, tanto per rispetto verso la direzione artistica, quanto perché a noi attiene valutare l'evento nel suo complesso e le ricadute sulla città, che offre un cospicuo contributo per la sua realizzazione. Siamo sempre più convinti che il Festival, la sua formula e l'indotto creato, porti poco o nulla a Todi.

Con un minimo di onestà intellettuale va ammesso che i numeri fatti a teatro o nelle altre piccole location cittadine sono fatti principalmente di tuderti e cittadini del posto.

L'impatto sulle attività ricettive e di ristorazione si riduce a quello di chi al Festival ha lavorato. Le taverne, che sono certamente un'esperienza apprezzabile ed interessante, non si legano all'evento Festivaliero e diventano di per sé un'offerta alternativa, che non completa la kermesse ma la affianca in parallelo.

Prendiamo atto che quei partiti ( Lega e Casapound) che volevano chiudere questa esperienza, hanno contribuito addirittura ad accrescere i contributi che il Comune ha dato a questa manifestazione.

L'amministrazione ha già annunciato di proseguire su questa strada anche il prossimo anno, magari investendo ancora più risorse. Noi ribadiamo tutte le nostre perplessità, ringraziando l'organizzazione e gli operatori tutti per il lavoro svolto e a cui non possiamo addebitare responsabilità, ma invitando l'amministrazione comunale a valutare attentamente l'opportunità di investire ancora su questo Festival.

Commenti   

#5 Genio 2018-09-09 04:42
Ma dei partiti che avevano promesso di chiudere il Festival e oggi sono a governare, che dite? Fate finta di niente o è colpa della sinistra anche questo?
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#4 CarlandreaCaprossini 2018-09-07 19:54
Il festival dei due mondi di Spoleto attira frotte di turisti e realizza incassi super.
Forse, invece di abolire il Todi festival andrebbe ripensato...
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#3 Filippo Linotti 2018-09-06 00:56
A mio modo di vedere anche con silvano, almeno quello degli ultimi anni, questa manifestazione risultava morta. Morta perché non si notavasi allora ( ripeto le ultime edizioni di Spada) come oggi una situazione diversa dall' ordinarietà di una crepuscolare cittadina di provincia. Concordo con il fatto che sarebbe meglio dirottare i finanziamenti pubblici altrove.
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#2 Mario 2018-09-05 23:22
Floriano Pizzichini praticamente riesce da solo a fare opposizione a tutta la maggioranza. Si può essere o meno d'accordo ma è presente su tutto
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#1 antonio rossi 2018-09-05 21:51
Ma perché, c'è stato qualche festival? Ah, è vero, ho visto una pianista al Tg regionale intervistata in studio dal giornalista. Doveva essere la figlia di Goria e della Ruta, mi pare. E poi la Vanoni a teatro. Ma un Festival non dovrebbe avere in scaletta teatro in prima nazionale assoluta, balletto, concerti di alto livello eccetera? Già, sono come al solito io a pretendere troppo. A Todi, bisogna accontentarsi. ARIDÀTECE SIRVANOOO!!!
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