Bruno Bertini
   
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Il PD dice no a Collevalenza. Un nuovo plesso in posizione più mediana, valorizzazione del polo del centro storico ed un intervento innovativo a Ponterio.


Il programma di edilizia scolastica redatto da Forza Italia e presentato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale non produce razionalizzazione e migliore organizzazione dei servizi scolastici. Il piano prevede l’organizzazione della rete scolastica su quattro plessi, sia per la materna (attualmente sono sei) che per la primaria (oggi sono cinque) con la dismissione delle materne di Pian di San Martino, Pian di Porto e della primaria di Porta Fratta cheverrebbero soppresse. 

In realtà sembra un modo per dare attuazione alla scelta già programmata dall’amministrazione comunale in sede di approvazione di bilancio di realizzare un nuovo plesso scolastico a Collevalenza. L’attuale piano delle opere pubbliche, infatti, prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nella frazione del santuario utilizzando i fondi messi a disposizione dal commissario governativo per il terremoto (circa 900.000,00 euro) integrati dal ricavato dell’eventuale vendita della scuola esistente.

Avevamo manifestato già in quell’occasione le perplessità che derivano dall’impossibilità di vendere un immobile che ha il vincolo di destinazione ad attività scolastica (modificato sulla carta non si sa il perché!) e dai tempi di realizzazione di un simile complesso procedimento amministrativo che potrebbero far perdere il finanziamento e non realizzare l’intervento, assolutamente necessario, di adeguamento sismico dell’edificio che ospita attualmente materna e primaria.Il programma, che non è stato partecipato alle istituzioni scolastiche e che non tiene conto della programmazione fin qui portata avanti per favorire una razionalizzazione della rete dei servizi scolastici, rappresenterebbe, se attuato, uno spreco di risorse diminuendo l’aderenza alla programmazione didattica e formativa che tende alla realizzazione di poli scolastici onnicomprensivi, in grado di garantire la continuità didattica e di migliorare l’offerta formativa.

Per realizzare un polo scolastico nuovo all’estrema periferia della città, al confine con il territorio del Comune di Massa Martana, si chiuderebbe la mensa attualmente centrale e a norma della Scuola Materna di Pian di S. Martino, si stravolgerebbe il progetto in via di ultimazione della Scuola Aosta, dove non sarebbe attivato il polo onnicomprensivo che prevede spazi per l’apertura di una sezione di nido, una di materna oltre alla scuola primaria, il plesso, completamente riqualificato strutturalmente ed energeticamente ospiterebbe poi la primaria con due mense (una per il nido e una per la materna) e una palestra. Tutta questa parte della struttura andrebbe persa, i soldi spesi sarebbero sprecati, per realizzare un plesso di sola primaria!

Il documento di FI si conclude con l’invito all’amministrazione a trovare risorse, che attualmente, evidentemente non ci sono!

Abbiamo auspicato un approfondimento partecipato della tematica proposta, che per esempi prenda in considerazione la possibilità della creazione di un nuovo plesso in una posizione più mediana del territorio che permetta una reale razionalizzazione distribuzione di alunni e servizi sull’asse della Tiberina tra Cappuccini e Collevalenza, di valorizzare il polo del centro storico come potenziamento dell’offerta formativa con il superamento dei limiti posti all’iscrizione dei bambini e delle bambine nelle attuali sedi del nido di S. Maria e della Sez. pubblica della Scuola del Campione. In tali sedi le iscrizioni sono attualmente limitate dai requisiti strutturali degli edifici che saranno completamente superati nel nuovo sito dell’Aosta. Mentre un intervento innovativo e razionale deve essere progettato a Ponte Rio, zona di espansione urbanistica, demografica e di servizi, anche secondo la programmazione recentemente approvata da questa amministrazione.

Commenti   

#1 CarlandreaCaprossini 2018-09-22 17:54
Io rifarei le scuole in tutte le 39 frazioni comprese Cecanibbi, Lorgnano, Frontignano, Camerata… pensa quanti insegnanti assunti e quanti stipendi da pagare… ovviamente il tutto finanziato dal PD
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