Bruno Bertini
   
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Il "vigile elettronico" garantisce la certezza dell'accesso ai soli aventi diritto e permette ai vigili di svolgere altre attività nell'interesse della città. Per il resto non cambia nulla.


“Ancora una volta siamo costretti a ribadire le nostre posizioni in merito alla questione del varco per l’accesso al centro storico della città di Todi”.

Afferma il commissario cittadino Lega Toni Aiello che prosegue: “Convinti come siamo di vivere in un bellissimo paese, democratico e civile, dove le scelte vengo fatte nell’interesse esclusivo della città e per un reale rilancio turistico della stessa. Rimango, dunque, allibito nel leggere comunicati di alcune forze di minoranza della città e del direttivo della Confcommercio, con i quali lamentano della mancanza di comunicazioni e di un  confronto per l’attuazione del varco nei pressi della Consolazione, che al momento rappresenta un primo step verso la realizzazione dell’altro varco “Simoncino” - San Carlo.

 

Premetto che forse è necessario fare ulteriormente delle precisazioni, già enunciate chiaramente dal Vice sindaco Ruspolini e dall’amministrazione comunale e  proverò  anche io a dare delle risposte.

Non capisco su che cosa l’amministrazione doveva informare i commercianti o il direttivo della Confcommercio o i cittadini in genere. Non essendo una amministrazione sotto il controllo di nessun commissario, non vedo per quale motivo si doveva preventivamente richiedere  un parere in merito alla sostituzione del vigile , persona fisica, con il varco elettronico dato che rimangono invariati gli orari di apertura e chiusura del centro storico.

Per l’ennesima volta voglio ribadire  che le scelte non vengono fatte per tutelare una categoria a scapito di altre, ma solo nell’interesse della città.

Nel centro storico, ovviamente, insistono tanti interessi, quelli legittimi dei commercianti, dei residenti, dei professionisti; conciliare tali interessi, a volte in contrasto tra loro, non è semplice, ma questo è il compito della politica, questa è la sfida che abbiamo intrapreso per rendere Todi più competitiva.

Ma se la realizzazione di un varco elettronico, o meglio di un vigile elettronico, se la realizzazione di strumenti certi per garantire l’accesso, ripeto con gli attuali orari, crea queste strumentali polemiche, allora, come ho detto in altre occasioni, è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

In poche parole il varco garantisce la certezza dell’accesso solo agli aventi diritto e permette ai vigili di svolgere altre attività nell’interesse della città dei turisti e dei residenti.

Andiamo, dunque, avanti e rendiamo Todi più moderna e più accessibile, lasciando ad altri le piccole battaglie di retroguardia in difesa di un piccolo orticello.

   
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