Bruno Bertini
   
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partitodemocrat


"La maggior parte dei trasferimenti oggetto di riorganizzazione non ha interessato figure e ruoli a rischio corruzione".


La notizia dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato alcuni dipendenti comunali ci rattrista molto. Siamo fiduciosi nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura e ci auguriamo che le persone coinvolte riescano a dimostrare la loro estraneità ai reati che sono gli vengono contestati.

 

Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza di chi è imputato e delle prerogative di chi indaga, rimaniamo in attesa dell’esito del procedimento e confermiamo la nostra stima e vicinanza ai dipendenti comunali che svolgono il loro lavoro con impegno e abnegazione, nel rispetto dei principi costituzionali e delle leggi.

Spiace dover constatare che l’Amministrazione comunale speculi anche su questi fatti per giustificare uno dei provvedimenti più controversi che ha assunto, come la riorganizzazione del personale, che ha giustificato in tanti modi diversi, anche contraddittori.

Se la prevenzione della corruzione è stata il motivo di uno dei trasferimenti, posto che nel caso specifico deve affiancarsi agli opportuni e dovuti provvedimenti disciplinari, di cui veniamo a conoscenza solo oggi, certo non può essere posta alla base dell’intero provvedimento.

La maggior parte dei circa venti trasferimenti oggetto di riorganizzazione non ha interessato figure e ruoli a rischio corruzione, così come si evince dal Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, riapprovato recentemente dalla Giunta Ruggiano, che conferma che alcuni servizi sono fuori dall’area di rischio. Solo a titolo di esempio elenchiamo (e ribadiamo) alcune attività del Servizio Cultura o del Servizio di Segreteria Generale.

Comunicato stampa Gruppo consiliare PD Todi

Commenti   

#3 antonio rossi 2019-04-17 09:04
Caro Filippo, ora che il regime è parzialmente crollato (ma dei capigruppo che ne facciamo?) occorre mettere mano una volta per tutte alla questione morale della politica umbra, clientelare da sempre . Se lo stesso Calenda ha definito "una schifezza" la situazione del Pd umbro, il solo rimedio a me noto si chiama: EPURAZIONE. Provvedano autonomamente, sono in grado di farlo. Non ne lascino neppure uno, di quanti si sono compromessi con la ghenga appena smantellata.
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#2 filippo linotti 2019-04-16 07:51
Nel leggere alcuni passi delle intercettazioni della GDF in merito all'indagine sanita', invece c'e' ben poco da commentare. Lattanzi lo aveva documentato gia' da tempo questo SCHIFO.
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#1 CarlandreaCaprossini 2019-04-15 12:37
Ora oltre ad essere privi di intelligenza mangiate anche pesante e poi fate incubi notturni?
L'amministrazione mai si è giustificata dei movimenti del personale. Le ipotesi sono state formulate dai commentatori dei vostri deliranti comunicati.
Tuttavia forse voi avreste preferito sospendere gli indagati senza assegni per non spostarli?
Ma non siete voi quelli che dicono di garantire i diritti?
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