Bruno Bertini
   
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MARINIC


Si rischia di mettere in scena l'ennesimo regolamento di conti, invece di interrogarsi sull'esistenza di quel sistema di potere ipotizzato dalla procura. 


A breve si terrà l'Assemblea degli Iscritti e visto che non si è avuto il coraggio di invitare anche chi, pur privo della tessera del partito, gravita, comunque, nell'area del centrosinistra, mi permetto di rendere note alcune riflessioni.

In vista del 18 maggio, si sta lavorando per approvare il documento volto a respingere le dimissioni della Presidente della Regione che, forse, grazie al voto segreto, ipotesi già transitata per i corridoi di Palazzo Cesaroni, troverà l'appoggio anche di qualche consigliere di minoranza.

In tal caso, la patata bollente tornerebbe nelle mani della Marini la quale potrebbe anche maturare un ripensamento consentendo così la prosecuzione della consiliatura fino alla scadenza naturale con tutto ciò che ne consegue anche in ordine ai vantaggi e alle prerogative dei consiglieri regionali.

Così all’interno del PD scoppia la questione Umbria, alimentata anche dalla minoranza renziana, poichè si rimprovera a Zingaretti di aver adottato due pesi due misure: garantismo per Oliviero e giustizialismo per Marini.

Quest'ultima aveva denunciato di essere rimasta vittima del più bieco sessismo. Peraltro nei prossimi giorni alcuni consiglieri regionali ne discuteranno con il Segretario Nazionale. Nel frattempo è stato messo furbescamente in campo quel vittimismo strategico che ha riarmato intorno al suo capitano le fedeli truppe tuderti il cui obiettivo è quello di spostare l'attenzione dai risultati dell'indagine penale e dalle gravi responsabilità politiche dei vertici del PD Umbro rimasti coinvolti.

Ho la sensazione che, anche in questa vicenda, il PD rischia, di perdere di vista la realtà e di rassegnarsi a mettere in scena un nuovo atto di quell’infinito regolamento di conti a cui, purtroppo, ci ha da tempo abituato.

Credo, invece, che l'Assemblea degli Iscritti dovrebbe invece, interrogarsi sull'esistenza di quel sistema di potere, ipotizzato dalla Procura per cui i Manager della Sanità Perugina si sarebbero resi disponibili a commettere "5 reati all'ora" per ingraziarsi il consenso del politico di turno al fine di vedere riconfermata, alla scadenza, la propria nomina.

Tutto ciò a prescindere dalle singole responsabilità dei soggetti indagati e senza alcun pregiudizio per l'eccellenza che rappresenta la Sanità Umbra come anche attestato dal Ministro Grillo. Credo che sia interesse di tutti ed, in particolare, di chi si riconosce nei valori del centrosinistra, avere la certezza che principi fondamentali come l'imparzialità e la trasparenza e, soprattutto, il rispetto della par condicio di chi cerca lavoro, siano stati garantiti dai vertici politici e istituzionali della nostra Regione. Da quanto emerge sembrerebbe, purtroppo, il contrario.

Da qui nascono le scuse pubbliche che il Commissario Regionale del PD, On. Walter Verini, opportunamente, non ha fatto mancare ai cittadini e agli umbri.

Concludo con un consiglio agli iscritti del Pd. In attesa che qualche befana bionda di Cappuccini faccia riferimento al mio tasso alcolemico o qualche esponente del PD mi rimproveri di essere di nuovo infamante per quanto fin qui espresso come libero cittadino, è lecito chiedersi se anche qualche pregresso inserimento nel mondo del lavoro (ASL, Provincia, Comunità Montana, Regione) di alcuni esponenti del PD locale siano stati o meno favoriti dall'ingerenza della politica che trapela dall'indagine in corso.

Non serve fare i nomi ma, visto il vento che tira, per allontanare l'ombra del sospetto, le dimissioni da ogni carica politica e istituzionale sarebbero la scelta più opportuna da farsi stante i devastanti riflessi elettorali che già derivano dall'inchiesta in corso.

Come, alla fine, non dare ragione a Chiacchieroni sulla questione che rimprovera a Zingaretti dei due pesi e due misure!!

Però il capogruppo PD dovrebbe chiedere e sollecitare anche le dimissioni del Governatore della Calabria. Per par condicio naturalmente..

di Augusto Battisti

Commenti   

#2 Filippo Linotti 2019-05-17 08:26
Caro Battisti, tu , come evidentemente anche Rubicondi, appartenete alla schiera degli esseri pensanti e non hai microchippati di partito. Sara' per i trascorsi sportivi, almeno cosi mi piace pensare.
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#1 CarlandreaCaprossini 2019-05-14 19:43
I regolamenti di conti sono sempre brutti (le vittime dei partigiani della prima ora ne sanno qualcosa).
A me più che altro stanno a cuore due cose:
1. ammesso e non concesso che sia vero che ci sono state ingerenze nei concorsi sulla sanità, le persone "aiutate" sono anche le più brave? Perché mi metto nei panni di quel genitore che si è fatto un bulo così per sostenere gli esorbitanti costi (si parla di circa 500.000 euro per percorso universitario completo) della laurea in medicina del proprio figlio per poi ritrovarselo a distribuire volantini o rispondere nei call center perché, pur più bravo di altri, non ha avuto "aiuti" nei concorsi;
2. mi metto nei panni del familiare della vittima, rovinata per l'intera vita, di un soggetto entrato per aiuti e non per conoscenze professionali.
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