Bruno Bertini
   
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I meccanismi elettorali non sono semplici. Per chi fosse interessato a saperne di più, pubblichiamo un ampio stralcio di un ponderoso lavoro del Dott. Alfonso Gentili.


Il meccanismo che consente di attribuire i seggi in base ai voti ottenuti che la Regione Umbria ha prescelto per i suoi due organi istituzionali elettivi sono la formula maggioritaria per l'elezione diretta del Presidente e quella mista (in parte proporzionale e in parte maggioritaria) per l'elezione contestuale del Consiglio regionale (venti membri, oltre al Presidente della Giunta).

In particolare il legislatore regionale, ha stabilito da una parte di assicurare sempre e comunque la rappresentanza delle minoranze tramite la riserva alle stesse di un numero di seggi fissato a priori e dall'altra di rinunciare in parte alla proporzionalità con un implicito premio di maggioranza che consente di rafforzare la posizione delle forze politiche più votate, sia di una soglia di sbarramento che impedisce alle forze politiche meno votate di partecipare al riparto dei seggi.

Per poter meglio comprendere il complesso sistema elettorale umbro, può essere utile illustrare la terminologia tecnica utilizzata dal legislatore regionale.

La cifra elettorale di ciascun candidato Presidente, è data dalla somma dei voti validi espressi tracciando il segno nel relativo rettangolo ed è comprensiva anche dei voti espressi solo a favore di una lista a lui collegata. Viene proclamato eletto nella carica di Presidente della Giunta regionale il candidato Presidente che ha ottenuto nella regione il maggior numero di voti.

La cifra elettorale di lista è data dalla somma dei voti di lista validi ottenuti da ciascuna lista nelle singole sezioni della circoscrizione unica regionale.

La cifra elettorale di coalizione è data dalla somma dei voti validi ottenuti nelle singole sezioni dalle liste collegate ad uno stesso candidato alla Presidenza della Giunta regionale ed è comprensiva anche dei voti espressi solo per il candidato Presidente.

La cifra individuale di ogni candidato Consigliere in ciascuna lista regionale è data dalla somma dei voti di preferenza validi, ottenuti da ciascun candidato nelle singole sezioni.
La graduatoria dei candidati Consigliere è determinata in base alla rispettive cifre individuali ottenute. A parità di cifra individuale prevale l'ordine di presentazione nella lista.

Il riparto dei seggi tra le coalizioni di liste regionali e le liste uniche (cioè non riunite in coalizione) viene effettuato in base alle rispettive cifre elettorali secondo metodo Hare.

Il quoziente elettorale regionale è dato dal risultato della divisione del totale delle cifre elettorali di ciascuna coalizione o lista unica, comprensive dei voti assegnati solamente al candidato Presidente, per il numero dei seggi assegnati al collegio unico regionale, più uno (quoziente Hagenbach-Bischoff - es. totale cifre elettorali 400.000:21=19.047). Se, con il quoziente regionale così calcolato, il numero dei seggi attribuiti al complesso delle coalizioni di liste o liste uniche supera il numero di venti le operazioni di riparto si rifanno con un nuovo quoziente regionale ottenuto diminuendo di un'unità il divisore ( es . 400.000:20=20.000).

L'attribuzione dei seggi a ciascuna coalizione di liste o lista unica consiste nell'assegnare alle stesse tanti seggi quante volte il quoziente regionale risulti contenuto nella cifra elettorale di ciascuna di esse (es. cifra di una coalizione 180.000 (pari al 45%):20.000 (quoziente) = 9 seggi, oppure cifra di una coalizione 220.000 (pari al 55%):20.000 (quoziente) = 11 seggi) e gli eventuali seggi spettanti dal recupero dei resti.

Il numero di voti residuati (resti) per ciascuna coalizione o lista unica, è dato dal numero di voti residui inferiori al quoziente regionale e dal numero di voti delle liste che non abbiano raggiunto alcun quoziente I seggi rimasti da attribuire sono assegnati alle coalizioni o liste uniche con i maggiori resti.

La garanzia della rappresentanza delle minoranze è la formula in base alla quale all'insieme delle coalizioni di liste e liste uniche non collegate al candidato Presidente proclamato eletto sono in ogni caso riservati n. 7 seggi, oltre a quello riservato al candidato Presidente che ha ottenuto il totale di voti validi immediatamente inferiore al candidato alla Presidenza.

In particolare poi vengono proclamati eletti Consiglieri i candidati Presidente non risultati eletti collegati a coalizioni o liste uniche che abbiano conseguito almeno un seggio. A tal fine si utilizza il seggio spettante alla coalizione, se unico o l'ultimo dei seggi eventualmente spettanti alla lista unica o alle liste collegate al medesimo candidato Presidente, sulla base dei peggiori resti. Se i seggi spettanti alle liste collegate risultino assegnati con quoziente intero, l'Ufficio centrale utilizza quello assegnato alla lista con la minore cifra elettorale a livello regionale.

Il premio di maggioranza è un correttivo al criterio proporzionale consiste nell'assegnazione alla coalizione di liste o lista unica collegata al candidato Presidente proclamato eletto di n. 12 seggi. La formula scelta può anche comportare una riduzione dei seggi a n. 12 nel caso in cui alla coalizione ne dovessero spettare di più.

La soglia di sbarramento è l'altro correttivo per cui al riparto dei seggi partecipano solo le liste uniche e le liste che, nell'ambito di una coalizione, abbiano riportato una cifra elettorale pari o superiore al 2,5 per cento dei voti validi espressi nell'intera circoscrizione (es. 400.000 x 2,5%= 10.000), fermo restando che tutte le cifre elettorali delle liste uniche e delle liste delle coalizioni sono comunque computate ai fini delle operazioni di riparto dei seggi nell'ambito dell'intera circoscrizione e in quello di una coalizione.

Il riparto dei seggi nell'ambito della coalizione di liste collegata al candidato Presidente proclamato eletto viene effettuato in base alla cifra elettorale di ciascuna lista della coalizione.

Il quoziente elettorale di coalizione è dato dal risultato della divisione del totale delle cifre elettorali di tutte le liste della coalizione per il numero dei seggi assegnati alla coalizione stessa, più uno. Se, con il quoziente così calcolato, il numero dei seggi attribuiti complessivamente alle liste supera il numero dei seggi assegnati alla coalizione, le operazioni di riparto si ripetono con un nuovo quoziente di coalizione ottenuto diminuendo di un'unità il divisore. (es. 180.000:12 = 15.000, oppure 220.000:12 = 18.333).

L'attribuzione dei seggi a ciascuna lista della coalizione consiste nell'assegnare alla stessa tanti seggi quante volte il quoziente di coalizione risulti contenuto nella cifra elettorale di ognuna e gli eventuali seggi spettanti dal recupero dei resti.

Ove nessuna lista di una coalizione o lista unica abbia raggiunto la soglia di sbarramento e le stesse abbiano diritto all'assegnazione di oltre un seggio, quelli successivi al primo sono assegnati alle altre coalizioni o liste uniche collegate ai candidati Presidente non eletti sulla base della graduatoria decrescente dei resti.

Il tetto dei seggi ottenibili da una lista è un ulteriore correttivo al criterio proporzionale puro consistente nel fatto che, ove una lista della coalizione collegata al candidato Presidente proclamato eletto abbia diritto ad ottenere oltre 10 seggi, quelli ulteriori al decimo sono attribuiti alle altre liste della stessa coalizione la cui cifra elettorale sia pari o superiore al 2,5 per cento dei voti validamente espressi nell'intera circoscrizione e che non abbia ottenuto seggi ad iniziare con l'attribuzione di un seggio alla lista della coalizione con la maggiore cifra elettorale e fino ad un massimo di due liste.

Ove però una o più liste interessate ad ottenere il seggio di cui sopra abbia conseguito seggi in base alla graduatoria dei voti residuati, il numero massimo di due liste è ridotto di un pari numero di liste e il seggio o i due seggi spettanti alla coalizione sono comunque attribuiti alla lista cui sarebbero spettati più di 10 seggi.

di Alfonso Gentili.

Commenti   

#1 Filippo Linotti 2019-10-14 14:00
A quanto ammonta invece il premio per aver candidato un cristiano in odore A.N. con il piddi, sotto l'egida di quelli che hanno denunciato le malefatte dello stesso piddi?????
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