Bruno Bertini
   
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"Un tentativo maldestro e sgrammaticato di coprire un errore politico". Fatto grave aver coinvolto nella polemica il funzionario responsabile del servizio.

Registriamo, con soddisfazione, che l'amministrazione comunale sembra aver fatto marcia indietro sulla sua decisione di aumentare le rette dell'asilo nido e, soprattutto di non farlo ad anno scolastico iniziato.

Le risposte che Sindaco e Assessora hanno dato nei giorni scorsi, attraverso la stampa, alle legittime proteste delle famiglie appaiono però inquietanti perchè sembrano voler mistificare la realtà.

Ma sono rese ancora più gravi dal contenuto di una lettera che nella giornata di ieri è stata recapitata ai genitori dei bambini che frequentano i nidi comunali (che alleghiamo ). Si dice, nei comunicati stampa e nella lettera che c'è stato un "fraintendimento", che non era previsto alcun aumento e che sarebbero state diffuse "notizie infondate" "errate e tendenziose" e la responsabilità del malinteso sarebbe della cooperativa che non si è coordinata con il Comune.

Dunque il bando di gara non ha alzato le tariffe e la mail del nuovo gestore che indica alle famiglie l'importo da versare dal mese di Gennaio non esiste? Sembra il gioco delle tre carte! Carta vince carta perde, chi vuole giocare? Si usa poi la lettera alle famiglie, con logo del Comune, per rispondere alle questioni sollevate dal Gruppo consiliare del PD di Todi e, fatto gravissimo, viene coinvolta nella polemica politica contro di noi anche la funzionaria responsabile del servizio, che firma la nota insieme all'assessora.

Un tentativo maldestro e sgrammaticato di coprire l'errore politico di chi amministra, pregiudicando la terzietà di chi ha la responsabilità di un ufficio, che, invece, deve garantire gli interessi di tutti i cittadini, non solo di quelli che hanno votato o voteranno per i partiti che sostengono l'attuale maggioranza.

Noi stiamo ai fatti e i fatti che conoscono tutti sono: primo, che la Giunta comunale ha deciso i criteri per il bando di gara e l'aumento della base d'asta; secondo: che la gara si è svolta, è cambiato il gestore, c'è stato un ricorso, l'affidamento del servizio al nuovo gestore è slittato all'inizio dell'anno e le famiglie, che non erano state avvertite, il 7 gennaio hanno scoperto che la retta mensile è aumentata fino al 13%.

A seguito di una riunione in cui i genitori hanno pesantemente contestato l'operato dell'assessora e della Giunta, l'Amministrazione è tornata sui suoi passi.

Né rivalsa né rancore gentile Assessora Alessia Marta, abbiamo semplicemente svolto il nostro compito di opposizione sostenendo le legittime ragioni delle famiglie e contestando le scelte politiche sue e dell'amministrazione di cui fa parte stando ai fatti, non alle chiacchiere, né ai giochetti!

La invitiamo quindi alla cautela nelle dichiarazioni. E a dire la verità ai cittadini, che in politica è importante per consentire scelte consapevoli. Le suggeriamo, anche, di non confondere il ruolo di chi amministra e si assume la responsabilità delle scelte politiche, il suo, con quello di chi dovrebbe essere un tecnico e occuparsi della gestione, come la Dottoressa Stagnari.

Per quel che ci riguarda continuiamo a pensare che rappresenti un ossimoro aver previsto l'aumento delle rette dei nidi a carico delle famiglie, in un periodo in cui anche 30 euro in più al mese per molte di quelle può rappresentare un carico difficilmente sopportabile e, nello stesso tempo, invitarle ad andare in Trentino per utilizzare lo sky pass gratis per i bambini!

Senza rancore, si faccia una risata anche lei pensandoci!

Comunicato stampa Gruppo consiliare PD Todi

Commenti   

#2 luca 2020-01-23 12:57
P.S.

Non mi risulta che ci siano famiglie tuderti che rinuncino alla stagione sciistica. Se possono approfittare dell'omaggio della Regione Trentino Alto Adige, dov'è il problema?
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#1 luca 2020-01-23 12:56
L'unica cosa che si percepisce in questo comunicato è il livore della parte politica alla quale è stato sottratto il giocattolo dalla volontà popolare.
Secondo gli estensori del comunicato chi, se non l'assessore, avrebbe dovuto fornire spiegazioni agli utenti?
Mi pare che quando la Regione Umbria gestione Marini tagliò servizi di trasporto pubblico per i comuni periferici fu l'assessore ai trasporti a fornire spiegazioni e nessun esponente PD tuderte ebbe a che ridire. Questo nonostante la risibile motivazione che il taglio si era reso necessario per reperire fondi per le elezioni anticipate a causa delle dimissioni della giunta avvenuta a seguito dello scandalo dei concorsi della sanità. (Della serie: "ci impedite di farci i caxxi nostri nei concorsi e allora andate a piedi").
Quindi se c'è stato qualche errore SICURAMENTE non è il PD tuderte che può impartire lezioni in merito.
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