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Bruno Bertini
   
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TRENI


Per riaprire la tratta Perugia Ponte San Giovanni-Terni occorrono 250milioni.


Nel corso della sessione Question time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria i consiglieri regionali della Lega hanno chiesto all’assessore Enrico Melasecche di avere un “aggiornamento circa lo stato di avanzamento dei lavori del servizio di trasporto ferroviario della ex-Fcu sospeso il 12 settembre 2017 per permettere l'esecuzione dei lavori necessari a rendere l'infrastruttura efficiente e sicura”.

Nell’illustrare l’atto ispettivo, la prima firmataria Francesca Peppucci ha ricordato che “Quello della FCU è un tema fondamentale per lo sviluppo della nostra Regione sul quale gli umbri aspettano risposte concrete da troppo tempo.

Dal 12 settembre 2017 il servizio ferroviario della ex FCU è sospeso, con la contemporanea attivazione di servizi sostitutivi su gomma: questo avrebbe dovuto permettere l’esecuzione dei lavori necessari a rendere l’infrastruttura efficiente e sicura. La riapertura era prevista per settembre 2018, ma ad oggi il quadro è desolante.

Prima ancora di essere un'occasione di sviluppo e di crescita, come avviene in altre regioni, il trasporto pubblico locale dovrebbe essere uno strumento per neutralizzare le disparità sociali e per conferire uguali opportunità ai cittadini meno abbienti. In realtà, a causa della continua incertezza e di numerose inefficienze (dovute anche ai tempi troppo lunghi per raggiungere le destinazioni) molte persone sono state costrette ad abbandonare il servizio sostitutivo in autobus a favore di quello privato, accrescendo così l'inquinamento.

Quindi, se da un lato si è potuta rilevare una perdita dal punto di vista sociale, dall’altro si è persa un’occasione di sviluppo economico e turistico per la Regione. Va sottolineato che con il Decreto Interministeriale di Aprile 2018, la tratta sud della Ex FCU è stata inserita tra le “Strutture di Interesse Nazionale”, ma i cittadini l’unica cosa che riescono a notare non sono i lavori sulla tratta ferroviaria, ma il degrado delle stazioni abbandonate a loro stesse. Non a caso, nel suo report, Legambiente ha inserito la tratta FCU Terni – Sansepolcro, nella black list delle peggiori ferrovie d’Italia.

L’assessore Melasecche ha risposto che “la Giunta condivide pienamente il giudizio espresso dai consiglieri, assicuro il massimo interessamento. Con la presidente Tesei già siamo stati a Roma a incontrare Rfi e per numerosi altri incontri tecnici riguardanti un protocollo complessivo di tutte le infrastrutture ferroviarie in questione, con cronoprogrammi precisi per evitare quanto avvenuto in passato.

Abbiamo incontrato i ministri De Micheli e Cancellieri. Nel dettaglio: il tratto che interessa San Sepolcro è da rifare completamente, per un importo di 46milioni di euro.

Altri 9milioni per la messa in sicurezza della tratta Città di Castello-Perugia, dove si deve arrivare anche a una velocità più adeguata, 70 chilometri orari come la media commerciale.

Stiamo anche sollecitando il ministero per fare in modo che la tratta San Sepolcro-Perugia diventi di interesse nazionale, per facilitare i finanziamenti. Per riaprire la tratta Perugia Ponte San Giovanni-Terni occorrono 250milioni, tutte le infrastrutture sono da rifare, le traversine sono fradicie. Finanziamenti che verranno assegnati a Rfi, ma nella fase intermedia con 66 milioni di quei 250 c’è l’obiettivo di ricostruire la linea per poterla intanto riaprire, come avvenuto per la tratta Castello-Perugia.

Per il collegamento Perugia S. Anna-Ponte San Giovanni i lavori sono finanziati e la conclusione prevista entro un anno e mezzo o due. Per il tratto Cesi-Terni stiamo cercando la pratica: nonostante i milioni spesi sembra che la struttura regionale non ne sappia nulla. Bisogna riprendere l’iter previsto già venti anni fa”.

Nella replica conclusiva, la consigliera Peppucci ha espresso soddisfazione perché “finalmente dopo tanto tempo ci sono risposte precise per gli umbri che da tanto attendono. Se fosse stata data la giusta attenzione negli anni, non saremmo in questa situazione”.

Comunicato Ufficio stampa Lega Umbria.

Commenti   

#3 luca 2020-02-05 17:34
Purtroppo, da quando Prodi, a nostre spese, ha fatto un bel regalo alla Thyssen, la FCU ha subìto un lento, costante declino. E l'avvicendamento di personaggi di indubbie incapacità a gestire tali servizi (solo perché appartenenti al partito e, quindi, secondo loro, capaci) non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Temo proprio che, dopo che i nostri nonni, con la licenza elementare, hanno fatto fiorire e prosperare questo servizio, geni plurilaureati non riusciranno nell'intento di ripristinarlo.
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#2 Filippo Linotti 2020-02-02 19:10
Spero di no, ma ho la stessa sensazione di Antonio.
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#1 Antonio Rossi 2020-01-31 12:39
Com'era la canzone di Mina? "Parole, parole, parole...". La tratta P. S. Giovanni - Terni non la riapriranno MAI, non c'è ritorno economico. Semplicemente, non andava dismessa, ma riqualificata con manutenzioni periodiche: l'utenza ringrazi la Giunta Marini e si prepari a ringraziare la giunta Tesei nel futuro. Io so solo che se fino a qualche anno fa ero padrone d'andare a Terni in treno, oggi sono costretto a farmi venire a prendere a Porta Romana da un amico che abita a Terni, se non voglio impiegare un intero pomeriggio tra navette, pollicini e corse sostitutive. Questi sono i fatti: quelle delle melesecche sono Parole Parole Parole...
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