giovanni chiappalupi
   
   
Bruno Bertini
   
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L' unità d'intenti delle forze politiche non può essere retorica.

L'unità si pratica, non a parole ma nella convergenza di intenti sulle proposte e sulle iniziative da prendere. Bene hanno fatto i sindaci della MVT a chiedere un impegno formale alla Giunta Regionale a salvaguardare i servizi sanitari presenti nell'ospedale di Pantalla e a garantirne il loro ripristino puntuale alla fine dell'emergenza coronavirus.

Compresi la chirurgia generale e il punto nascita. Nella consapevolezza e responsabilità con cui le forze politiche tutte hanno manifestato la disponibilità a partecipare e collaborare a livello istituzionale alla migliore riuscita della battaglia per la salvaguardia della salute pubblica non vanno confuse le posizioni.

Da parte nostra ribadiamo che la scelta di trasformare integralmente l'ospedale della MVT in COVID hospital è discutibile in quanto lascia un intero territorio di 60000 abitanti senza servizi sanitari di base.

La scelta della Regione non può essere propangadata come scelta tecnica, poiché la stessa scelta riguardante l'ospedale di Branca è stata cambiata sulla base delle opportune prese di posizione dei Sindaci di quella zona. Quali sono gli interessi che sono stati privilegiati a discapito di Pantalla lo sapremo alla fine dell'emergenza.

Al momento ci sembra giusto far notare che non tutte le forze politiche si comportano in coerenza con l'esigenza di salvaguardia degli interessi del territorio. In particolare la Lega si trova a sostenere con la propria rappresentante le scelte della Regione, appellandosi alla necessità di garantire coesione in tempi di emergenza, ma in realtà nasconde l'evidente conflitto d'interessi tra l'essere rappresentante degli interessi di una città e di un intero territorio e quello di garantire la maggioranza regionale con il voto favorevole su atti come quello della trasformazione di Pantalla in COVID hospital, a prescindere dalle valutazioni politiche che tutti stanno facendo.

Alla fine di questa storia vedremo se avremo avuto la forza e la capacità di trasformare la crisi in un'occasione di opportunità, quella di inserire anche l'ospedale di Pantalla nella rete dell'emergenza con la previsione di alcuni posti letto di terapia intensiva, visto che oggi viene indicato come strategico per la sua posizione geografica e il più riconfigurabile visto che è quello di più recente costruzione, come si legge nell'ordinanza della Presidente della Giunte Regionale del 12 marzo.

Come Partito Democratico siamo preoccupati delle condizioni di informazione e sicurezza degli operatori della sanità, da quelli del nostro territorio, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e quelli che si stanno formando per garantire la riconversione dell'ospedale, che devono farlo in sicurezza con gli adeguati presidi di salvaguardia della loro salute.

Su questo le associazioni sindacali di categoria si sono mosse, a tutela dei lavoratori della sanità, rivolgendo una formale diffida alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere dell’Umbria. Noi vogliamo rivolgere l’appello a tutto il mondo politico di attivarsi per tutelare tutto il personale che si trova a gestire l’emergenza in prima linea.

Comunicato stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico.

Commenti   

#1 luca 2020-03-14 20:04
Una volta tanto concordo.
Ci sono molti ospedali che "tecnicamente" avrebbero potuto essere convertiti in Covid hospital: Marsciano, Todi, Gubbio, Gualdo Tadino, Città della Pieve, Passignano sul Trasimeno…
Possibile che in regione non conoscano la situazione degli ospedali che hanno cessato l'attività ordinaria ma sono ancora attivi per servizi ambulatoriali?
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