Bruno Bertini
   
Corso Sub
   

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Abbiamo accolto con favore la lettera che il sindaco Ruggiano ha inviato al prefetto, la condividiamo in tutto e lo appoggiamo pienamente e con entusiasmo in questa iniziativa.


Non possiamo esimerci al contempo dal fare una analisi sul perché si sia arrivati a questo drammatico momento: tutta Italia ha atteso la conferenza stampa del premier Conte per avere notizie sulle modalità della famosa Fase 2.

Invece per l'ennesima volta ci si è trovati di fronte allo show di un uomo che probabilmente ebbro di notorietà ha scambiato la carica di presidente del consiglio per quella di sovrano assoluto.

Non è riuscito a spiegare nulla di nulla, se non continuare a creare terrore e confusione e ad obbligarci a forza di DPCM ( giudicati da molti giuristi del tutto incostituzionali) a stare segregati in casa senza la minima giustificazione né economica né sanitaria.

Caro presidente Conte e cari centinaia di “esperti” che hanno partorito l'ultimo atto legislativo, ci spiegate con quale criteri possono essere aperte le sale slot e i parrucchieri e gli estetisti no?

Con quale criterio si può celebrare un funerale in 15? E' la dimensione del luogo che fa “ assembramento” non il numero dei partecipanti.

Con quale criterio un bar può essere considerato luogo di contagio e invece le file davanti ai supermercati, alle quali oramai siamo tristemente abituati, no?

Per quali motivi regioni a contagio zero come l'Umbria devono stare chiuse come la Lombardia?

Ovviamente il premier non ha dato nessuna risposta, ha fatto solo la sua solita propaganda pensando di stare al Grande Fratello, senza rispondere alle domande sul come potranno fare a tornare a lavorare i genitori con le scuole e asili chiusi, su come potranno fare tanti autonomi che stanno ancora aspettando l'elemosina dei 600 euro mentre le bollette, i mutui, i prestiti galoppano come se nulla fosse, a vivere, su come faranno interi settori , pensiamo a quello del turismo, completamente azzerati.

Siamo contenti, quindi, dell'iniziativa del nostro sindaco che ha fatto da capofila alla reazione di tanti amministratori locali che combattono al fronte tutti giorni e che stanno vedendo la propria realtà territoriale riducendosi a un cumulo di macerie ( le stesse macerie che ancora non sono state tolte dalle zone terremotate che giacciono abbandonate da anni).

Comunicato stampa CasaPound Todi

   
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