Bruno Bertini
   

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Un territorio di 60.000 abitanti con una caratteristica anche turistica non può non avere un ospedale di Territorio.


In pochi giorni dalla creazione del gruppo Ospedale di Pantalla- occhi aperti -, sono stati compiuti, secondo il sottoscritto, importanti passi.

 

In primo luogo, secondo lo spirito proprio della democrazia partecipativa, è stato inviato identico documento a tutti i consigli comunali della media valle ed ai consiglieri regionali. Questo passo proprio perché il nostro obbiettivo è quello di avere gli occhi aperti sul futuro dell’ospedale e sicuramente ha portato l’adesione di alcune forze politiche e sicuramente porterà l’appoggio di vari consiglieri, sia comunali che regionali sensibili all’obbiettivo che ci sia dati.

Si tratta, come detto, solo del primo passo, forse il più pericoloso, ora ci saranno vari tentativi per strumentalizzare un gruppo nato spontaneamente, ma sono sicuro che la compattezza dimostrata in questi giorni farà fallire questo tentativo.

Voglio essere ancora più chiaro. Non mi scandalizzo per l’adesione e l’appoggio al gruppo di persone anche impegnate politicamente di vari schieramenti, sono scandalizzato, al contrario, per il silenzio assordante di chi solo pochi mesi fa diceva che l’ospedale non andava chiuso, anzi ne chiedeva un suo rafforzamento.

Non cadrò, e mi voglio sbilanciare, non cadremo nell’errore di vedere o valutare gli orientamenti politici di chi appoggia questa nostra sacrosanta battaglia. Rappresentiamo un sano spaccato della società civile, libera e democratica, dunque bene chi appoggia la nostra battaglia, bene che cammina accanto a noi, perchè ora inizia il cammino difficile.

Infatti, inviato il documento, dobbiamo presidiare ed essere uniti e compatti nel difendere il nostro ospedale. Molti in questi giorni ci hanno stimolato in tal senso e noi non possiamo deludere di condivide le stesse preoccupazioni.

L’obbiettivo ancora è lontano, le prese di posizione, anche se autorevoli, non risolvono il problema, dunque è importante andare avanti e concentrarsi per la difesa dell’ospedale della media valle del Tevere. Ribadiamo, con forza ora, anche grazie al gruppo, che la media valle del Tevere rivuole il proprio ospedale. Chiediamo certezza sui tempi della sua riapertura; chiediamo certezza sui servizi per la popolazione nel periodo di transizione; chiediamo certezza per il pronto soccorso, in poche parole chiediamo certezza sul diritto alla salute del nostro territorio.

Dunque, andiamo avanti con maggior forza e combattiamo tutti insieme questa battaglia per le nostre famiglie, per i nostri figli e per il nostro territorio. Un territorio di 60.000 abitanti con una caratteristica anche turistica non può non avere un ospedale di Territorio.


di Antonio Aiello

Commenti   

#2 Filippo Linotti 2020-05-10 21:56
Alfonso: mi sembra sterile polemica la tua. Eppoi ho un sospetto, ma me lo tengo per me. Mi sembra di riveder in azione il "dear Mr. Sintesi", onde per cui, Antonio Aiello detto Toni in confronto appare una mammoletta.
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#1 Alfonso 2020-05-07 23:48
Come sarebbe a dire "rappresentiamo un sano spaccato della società civile"? Avvocato come può affermare ciò, dato che proprio lei è stato, fino a qualche mese fa, il "capo politico" del partito della Lega di Salvini a Todi?
Cioè un personaggio politico importante che fa e disfa per la sua parte o, come si suole dire,"pro domo sua".
All'improvviso e, se ricordo bene, in occasione delle famose elezioni regionali anticipate, si è però tolto la divisa, ha rinnegato la fede leghista, forse nemmeno tanto antica ed è"scomparso"dalla scena politica todina.
Chissà perché? Salvo mia svista non si sono letti comunicati stampa in proposito con spiegazioni trasparenti e ciò diversamente dalle tante esternazioni precedenti.
Ma avvocato, mi creda, non è mai troppo tardi, purché non lo faccia nel solito politichese.
Tanto più ora che riappare sulla scena pubblica locale, stranamente come un oppositore in abiti "civili" delle scelte covidiane della Regione, decise proprio da amministratori leghisti.
Coraggio ci faccia sapere, perché i todini qualche volta possono anche pensar male.
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