Bruno Bertini
   
Corso Sub
   
Serena Assistenza
   

partitodemocrat


Le comunicazioni della Regione sulla progressiva riapertura di alcuni reparti dell'ospedale di Pantalla non ci rassicurano affatto sul suo futuro.


Suscita perplessità anche la comunicazione via web del Sindaco di Todi. Se è vero che possiamo dirci soddisfatti per la prospettiva di riapertura di alcuni servizi, appare molto incerta la possibilità che l'ospedale torni ad essere un ospedale di territorio con tutti i servizi preesistenti, compresa la chirurgia e il punto nascita.

 

La prima domanda che ci poniamo è: non è strano che, mentre a Marsciano il consiglio comunale chiesto dalle opposizioni approva all'unanimità un documento con al centro la richiesta di riapertura del punto nascita e di potenziamento dei servizi collegati, Ruggiano non faccia alcun cenno al servizio che qualifica più di altri una struttura ospedaliera e che per anni è stato al centro della discussione politica della città?

La seconda domanda è: come mai si annuncia la nascita del reparto di rianimazione senza che ci sia un atto programmatorio in tal senso, e che in quelli emanati ad oggi non siano nominati, appunto, né il punto nascita, né l'ostetrica, né la chirurgia h24? In realtà la programmazione attuale prevede sì due posti letto di terapia intensiva, ma nell'area COVID! Bene se questo significa che l'intensiva e la rianimazione rimarranno anche in futuro, ma mancano programmi certi e non bastano i buoni auspici.

Noi riteniamo, per questo, che sia necessario e urgente convocare il consiglio comunale di Todi, come richiesto dai Gruppi di Opposizione fin dal 24 aprile scorso e che si approvi un documento organico di richieste precise e formali alla Giunta regionale, in grado di rappresentare la volontà dei cittadini di Todi e della MVT di garantire e potenziare la struttura ospedaliera di Pantalla.

La mobilitazione dei cittadini della MVT è stata la vera molla che ha indotto la Regione a muoversi in anticipo rispetto alla programmazione annunciata in un primo tempo. Adesso serve la capacità di dare rappresentanza istituzionale a quelle richieste, soprattutto ora che la regione, come le altre regioni italiane deve, entro la data del 19 giugno prossimo, prevista dal Decreto Rilancio, deve presentare il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per fronteggiare le emergenze pandemiche, rendendo strutturale la capacità di risposta all'aumento significativo della domanda di assistenza nelle fasi di aumento dell'epidemia.

Il DL in questione prevede l'aumento di migliaia di posti di terapia intensiva e sub intensiva nella rete ospedaliera pubblica, con relativi stanziamenti di miliardi per gli interventi strutturali e l'assunzione di personale dedicato. Non possiamo sprecare l'occasione accontentandoci degli annunci che vogliono calmare gli animi. Serve una partecipazione attiva di cittadini, associazioni e istituzioni all'elaborazione di scelte che determineranno il futuro dei servizi sanitari della MVT.

Comunicato stampa Partito Democratico Todi

Commenti   

#1 Alfonso 2020-05-29 23:18
Condivisibile questo comunicato stampa.

Dato che la seduta del Consiglio si terrà il 4 giugno, può essere utile fare qualche riflessione.

Non vi sembra che la riapertura di alcuni servizi preesistenti nell'ospedale della MVT debba essere accompagnata da una modifica dell'ordinanza regionale 5 del 12 marzo, che lo aveva configurato in ospedale Covid per intero?

La variazione dovrebbe consistere nel riconfigurarlo come ospedale misto, cioè solo parzialmente e temporaneamente destinato all'emergenza Covid-19 e dotato di sala rianimazione, analogamente agli altri due presidi di Castello e di Foligno.

Ciò sembra necessario, anche perché altrimenti come si potrebbero riaprire stabilmente i servizi prima erogati?

Non ritenete che nel piano di riorganizzazione, che la Regione dovrà presentare al Ministero in base all'art. 2 del d.l. 34, per l'ospedale misto di Pantalla andrebbe prevista l'uscita dalla rete per l'emergenza Covid-19 o simili, proprio perché unica struttura ospedaliera presente nel Distretto sanitario della MVT?

Nella nuova previsione della dotazione regionale di posti letto di terapia intensiva pari a 0,14 per mille abitanti(quindi 123 posti per l'Umbria) potrebbe essere sostituito dalla struttura ospedaliera movimentabile che vedrà la luce in giugno o da altre soluzioni non penalizzanti per un'intera comunità.

L'uscita dalla rete emergenziale sembra opportuna e l'obiettivo della trasformazione in ospedale sede di dipartimento per l'emergenza ed urgenza appare aleatorio.

Ma nella nuova delibera della G.R. n. 374 sulle linee d'indirizzo per la fase 2, pubblicata mercoledì, si legge ben altro.

Gli indirizzi sono volti a garantire il ripristino dei posti letto Covid a fronte dei rischi di ripresa dell'epidemia, con ricoveri prioritari negli ospedali individuati nella confermata d.g.r. n. 180 e quindi anche in quello di Pantalla interamente Covid.
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