Bruno Bertini
   
Serena Assistenza
   

partitodemocrat


Ora il Sindaco di Todi ha un mandato preciso: pretendere dalla Giunta Regionale la restituzione della piena funzionalità delle unità operative e dei servizi.


Il documento approvato all'unanimità in consiglio comunale il 4 Giugno scorso non è frutto di un miracolo, ma di un confronto tra le forze politiche di maggioranza e opposizione sulla necessità di chiedere impegni precisi e date certe per la riapertura della Chirurgia, dell'ostetricia e del punto nascita nell'ospedale della MVT.

Ora il Sindaco di Todi ha un mandato preciso: pretendere dalla Giunta Regionale la restituzione della piena funzionalità delle unità operative e dei servizi presenti nel nosocomio di Pantalla prima della sua conversione in COVID Hospital. 

Serve precisarlo perché la scelta non è neutra e non è stata condivisa allo stesso modo da tutte le forze politiche presenti in consiglio. In primo luogo il consiglio comunale si è fatto perché le forze di opposizione lo hanno chiesto.

In secondo luogo quando, finalmente, si è svolto, sulle proposte di emendamento al dispositivo la Lega ha cercato di minimizzarne il contenuto, tentando di limitarlo ad un semplice aggiornamento del testo presentato un mese e mezzo prima. L'atteggiamento dei rappresentanti locali della Lega è apparso ancora una volta insufficiente e supino alle indicazioni della Giunta Regionale, come quando hanno cercato di far passare come aria fritta il tentativo di Briziarelli di trasferire a Casteglione del Lago la chirurgia di Pantalla.

A onor del vero le altre forze politiche di maggioranza non hanno seguito la Peppucci, hanno anzi dimostrato disponibilità alla condivisione delle nostre proposte accogliendo le integrazioni agli emendamenti, che hanno portato a chiedere un cronoprogramma preciso per la riapertura di Chirurgia, ostetricia e punto nascita oltre alla chiusura definitiva dell'area Covid, chiedendone lo spostamento in una sede diversa e più idonea del nostro ospedale.

Ora però il risultato non si può far passare per un "miracolo", perché invece è il frutto di un confronto che alcune forze politiche hanno cercato ottenendo un risultato importante, che non può essere annacquato per nascondere le difficoltà della Lega.

Abbiamo proposto che il consiglio comunale si riunisse e decidesse sul punto per fare in modo che la città di Todi fosse presente e partecipe nella fase in cui la regione sta decidendo la riorganizzazione della rete ospedaliera umbra, in attuazione dei principi indicati dal Governo nel Decreto Rilancio, per potenziare la sanità pubblica in vista di ulteriori, possibili, picchi della pandemia o di altre eventuali epidemie.

Ci sono risorse che saranno utilizzate per potenziare le terapie intensive e sub intensive e per l'Umbria la previsione è di 112 posti letto di terapia intensiva in più, con risorse per finanziare l'incremento di strutture e personale. Tutto questo si decide in queste settimane, l'ospedale di Pantalla non può essere una semplice pedina nel gioco di interessi politici e di territorio che la regione sta muovendo, tra l'altro ricalcando vecchi schemi.

È questo il momento di far sentire la voce di Todi e della MVT per chiedere il ripristino delle caratteristiche dell'ospedale di Pantalla come ospedale di territorio, con la presenza delle unità operative h24 di medicina, chirurgia, punto nascita e pronto soccorso e chiederne il potenziamento attraverso l'istituzione della terapia intensiva e il suo inserimento nella rete degli ospedali dell'emergenza.

Se la Lega intende accontentarsi degli spiccioli è un problema suo e dei suoi rappresentanti locali!

Comunicato stampa PD Todi.

   
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