Bruno Bertini
   

todicivicanuovo


Ogni anno, puntuale, arriva la discussione su "piazza aperta/piazza chiusa ". Una battaglia ideologica che vede i "puristi" del centro storico da una parte e i pragmatici dall'altra.


Tutti hanno torto, tutti hanno ragione. Parole, post, commenti, articoli, comunicati stampa, per discutere di un tema che non troverà mai soluzione.

Perché la verità è che la soluzione, in questi anni, non si è voluta (o non si è stati in grado) trovare. Il succedersi delle amministrazioni tuderti, a differenza di quelle che hanno governato altri Comuni umbri ( pensiamo a Perugia, Spoleto, Città di Castello, Assisi... ) ci ha lasciato tante promesse, tanti propositi, tanti programmi, ma nessun nuovo parcheggio, nessun impianto di risalita valido, nessun piano per la viabilità, nessuna ridefinizione della ztl e quindi, nessuna alternativa concreta.

Il risultato è questo eterno dibattito che non fa altro che impoverire l'immagine di una città che vuole definirsi turistica ed attrattiva. I cittadini, i commercianti, i residenti del centro storico, dovrebbero arrabbiarsi, ma anzitutto con sé stessi, per non aver mai valutato l'azione amministrativa in base alle scelte strategiche e fondamentali per la vita e l'economia della città, quanto per il colore politico che essa rappresentava.

Lamentarsi, ora, purtroppo, serve a poco.

Comunicato stampa Todi Civica

Commenti   

#4 luca 2020-06-30 11:10
Le città citate ad esempio non possono essere equiparate a Todi per tantissimi motivi. Cominciamo dalla popolazione residente: tra i centri abitati citati, Todi è il meno popolato.
Per quanto riguarda l'estensione territoriale del comune solo Assisi ha un territorio meno vasto ma tutti i centri abitati citati hanno una densità abitativa notevolmente superiore a quella di Todi.
Città di Castello è sostanzialmente pianeggiante (l'intero abitato si estende fra i 270 e i 310 m.s.l.m.), mentre le altre hanno un richiamo turistico notevolmente superiore (basti pensare che la basilica di San Francesco supera 1 milione di visite l'anno mentre Spoleto gode del Festival dei 2 mondi e e dell'effetto pubblicitario di Don Matteo).
Peraltro, il centro di Perugia, soffre dello stesso spopolamento merceologico di Todi con attività che chiudono i battenti per sempre. E meno attività ci sono, più basso è l'introito fiscale del comune e, di conseguenza, minori sono le possibilità di realizzare i progetti:

"Senza lilleri, non si lallera" (Indro Montanelli)
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#3 Antonio rossi 2020-06-30 10:52
Esatto, Filippo. E completo: cornuto e mazziato, non è il caso. Io ho dovuto subire, senza averne colpa, un'altro giro di valzer da cinque anni di certi personaggi usciti a sorpresa dal cilindro della Marini, e la responsabilità sarebbe mia? Ma va a caghèr. Todi è finita nella merda anche e soprattutto per la totale incapacità di chi doveva e deve fare opposizione nelle opportune sedi istituzionali, non per colpe surreali dei quattro residenti in centro. Chiuso Pantalla, chiusa la piazza, l'unica roba aperta h24 ormai è la Rocca per farci spacciare la droga e le buche nell'asfalto. E la Piazza delle Arti di Ponte Rio, dove qualche giorno fa ci ho visto parcheggiata dentro una macchina. Fate tutti pena.
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#2 Filippo Linotti 2020-06-29 23:54
Ma quelli di Todi Civica, come quelli del piddi, sempre così attenti nell' evidenziare queste magagne, come mai non sollevano nelle sedi competenti, chesso: Corte dei Conti, Procura, GdF certe prese di posizione palesemente non ortodosse??? Basta leggere le pagine pubblicitarie di Tam Tam per accorgersi che qualcosa non quadra. È si che poi siamo arrivati alla quarta ondata ergo la situazione va avanti da 10 anni. Sveglia!!!!!
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#1 Antonio rossi 2020-06-29 12:14
Mi piacerebbe tanto sapere chi ha scritto l'articolo per chiarirgli una questione. Essendo io cittadino residente nel centro storico, da costui mi viene fatto carico d'aver votato per tifo politico e non per l'interesse della città. Il che è esattamente il contrario di ciò che ho sempre fatto alle amministrative, dato che possiedo un barlume di discernimento:le politiche sono una faccenda diversa. Perciò, quando il relatore aggiunge la beffa al danno mettendo anche me nel mucchio di quelli che non sanno votare (perché, sottinteso non hanno votato Todi Civica, che sarebbero stati i più bravi ma purtroppo...) ecco che suscita una reazione istintiva. A votare per le amministrative io non ci vado più per niente, faccio come il Conte Baglioni. Ciao caro.
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